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mercoledì 24 luglio 2019

Ingannata #1



Titolo: Ingannata
Autore: Jay Crownover
Casa editrice: Newton Compton
Numero pagine: 280
Numero volume: #1
Serie: Getaway






Dopo la rottura con il mio ex ero distrutta. Riuscivo a stento a continuare la mia routine e mi sentivo fragile e smarrita. E così la mia migliore amica mi ha costretto a partire con lei per uno di quei viaggi avventurosi in mezzo alla natura selvaggia, sicura che avessi solo bisogno di spingermi oltre i consueti limiti per ritrovare la fiducia in me stessa. Nessuna di noi due aveva idea di quello che ci saremmo trovate ad affrontare. Nella brochure dell’agenzia, per esempio, non si faceva riferimento al fatto che l’uomo più sexy che avessi mai visto sarebbe stato la nostra guida. E nemmeno che, una volta abbandonata la civiltà, nello zaino non ci sarebbe stato posto per paure e insicurezze. In un certo senso ero pronta ad affrontare un’avventura del tutto nuova, ma non mi sarei mai immaginato di dover lottare così… Per tutta la vita sono sempre stata bravissima a nascondere i miei sentimenti. Ma adesso che non c’è modo di reprimerli, potrei scoprire che non mi dispiace affatto.

sabato 8 settembre 2018

Recensione: Instinct

Ciao ragazze!
Oggi vi parlo con la tristezza nel cuore. Vi voglio parlare dell’ultimo romanzo della mia autrice preferita che, purtroppo, non mi è piaciuto nemmeno un po’. Temevo questo giorno e ho capito che era venuta l’ora dopo appena una ventina di pagine.
Non posso non dirlo, è stato un grande colpo al cuore. Ho provato a vedere il romanzo sotto diversi punti di vista, ho letto le recensioni su goodreads e sono andata a scavare in quella che è la verità che si nasconde dietro alla serie spinoff di The Point. E adesso vi racconterò tutto… sperando che voi mi facciate sapere la vostra opinione.



  • Titolo: Instinct 
  • Autore: Jay Crownover 
  • Casa Editrice: Newton Compton 
  • Pagine: 320
  • Da leggere sì o no: #maancheno 
  • Voto: 7


Voto copertina:

[@graficodellaNewton: prova a leggere i romanzi così farai delle copertine più appropriate]

Snowden Stark è il cervellone a servizio di Nassir Gates. Alto e muscolossissimo, è facilmente riconoscibile per i suoi occhiali griffati, l’aria da intellettuale che trasuda da ogni poro e la doppia coppia di diamanti alle orecchie. Pochi conoscono la storia di Stark.
Nessuno conosce il vero Stark.
Figlio di due scienziati, fin da bambino ha dato prova del suo alto quoziente intellettivo, così come la sorella, Savina, un prodigio della musica. Stark ha da subito mostrato un grande talento con i numeri, tanto da venire reclutato dal governo affinché creasse un algoritmo capace di identificare le zone probabili di attacco terroristico. E così è successo. Tuttavia quella che potrebbe sembrare una grande vittoria, non è stato che l’inizio della fine della famiglia.
Da quel momento Stark ha usato solamente un briciolo della sua intelligenza, cercando di passare inosservato… anche se è difficile per un uomo con la sua prestanza fisica. Quando si ripresenta l’occasione per poter usare le proprie capacità, lui preferisce ignorarla preferendo rimanere nell’ombra e continuando a vivere la sua vita. Per pentirsi poco dopo e tornare sui suoi passi.
Noe Lee ha passato gran parte della sua vita a guardarsi le spalle, prima dalla famiglia adottiva poi dai pericoli della strada. Quando si rende conto di essersi immischiata in qualcosa di più grande, non esita a chiedere aiuto all’uomo che potrebbe risolvere tutto usando solamente una tastiera e un codice binario.
Quando Stark le risponde picche e il pericolo la mette con le spalle al muro, Noe si rende conto che la fine è davvero vicina... Eppure decide di non smascherare nessuno e predilige giorni di eterna sofferenza piuttosto che una vita da spia.
Improvvisamente accade quello che non avrebbe mai pensato che accadesse.
Viene salvata da un principe genio della matematica a bordo di un computer magico.



A volte il fine giustifica i mezzi.
Sarebbe statolo slogan perfetto per The Poin… Ma forse lo era già. 

La serie Breaking the Point si articola in questo modo:

1) Honor (recensione QUI)
2) Instinct
3) Respect (recensione in anteprima QUI)

Allora ragazze.
Iniziamo con le mie personali considerazioni, prendendo il giro un po’ alla lontana. Ricordatevi che si tratta semplicemente delle mie personali opinioni, che Jay è la MIA autrice PREFERITA e che sto soffrendo anche io mentre scrivo queste critiche… ma qualcuno doveva farlo.
E quel qualcuno sono io.
Jay ha iniziato la sua carriera in self, poi ha ritirato Rule dal giro e l’ha pubblicato con la Harlequin TEEN. Tutti i suoi romanzi sono stati pubblicati con la Harlequin… fino a Instinct. Le vendite di Honor sono state a dir poco scoraggianti (anche perché The Point non è per tutte) e il romanzo di Noe e Stark è stato il primo a essere pubblicato indipendentemente o, come dicono negli USA, è il primo romanzo indie.
E si vede.
Soprattutto nella trama.
Mi dispiace dirlo ed è inutile girarci attorno… ma non mi è piaciuto nemmeno un pochino. Lasciando perdere le tre pagine della stessa battuta (e vorrei precisare che non c’è nulla da scherzare con il cognome Stark, ma solo piangere), preferirei concentrarmi sui buchi nella trama. Jay ha creato le aspettative per un drama con i controfiocchi, dove i cattivi possono emergere e comportarsi da bravi ragazzi mantenendo la loro indole cattiva. Invece, secondo me, l’autrice non ha sfruttato appieno la situazione creata per Stark, lasciando i colpi di scena alla fine e creando, quindi, un inizio (e anche una metà) un po’ scialbo.
Per fortuna l’ultimo quarto è stato abbastanza interessante, ma vi assicuro che mi sono perfino addormentata tre volte… cosa che non è mai successa.
Non voglio dire che la prima uscita self per Jay non ha funzionato… ma questo romanzo è stato un buco nell’acqua. Forse sarebbe stato lo stesso anche se fosse stato pubblicato dalla Harlequin, ma non potremmo mai saperlo. Quindi… rimaniamo un po’ così.


Volete sapere cosa non ha proprio funzionato?
Le scene di sesso.
Sono state così improbabili che potrei facilmente definirle SURREALI.
Lasciamo perdere la differenza d’altezza e di stazza (che è altamente probabile perché non è che le ragazze basse sono destinate a stare solo con i ragazzi bassi), io vorrei concentrarmi su orecchini e occhiali.
Soprattutto sui marchi lasciati dagli orecchini di lui nell’interno coscia di lei (O________O??) e su questi cazzo di occhiali che continuano ad appannarsi, anche dopo un semplice bacio. Allora Stark, amico mio, nel caso i tuoi Gucci non vadano bene ti consiglio i miei senza marca… ma che non si appannano mai nel momento del bisogno (#capisci?).



Vi assicuro che lo stile della Crownover si riconosce tranquillamente nelle ultime parti del romanzo. I suoi protagonisti sono, come sempre, reali e ben definiti. Il registro è costante e non ha mai cali. Ma per tutto il romanzo ho avuto l’impressione che questo fosse solamente un prequel, che Jay avesse avuto paura di osare, di portare il romanzo alla fine, di scrivere qualcosa di diverso rispetto al solito.
Per non parlare del fisico di Stark? Perché non provare a scrivere di un ragazzo tatuato ma dalla corporatura normale? Avrebbe fatto centro lo stesso, ve lo assicuro.

Quindi, io ve lo dico sinceramente.
Questo romanzo non è il massimo. Ma vi assicuro che l’ultimo, Respect, con protagonisti Karsen e Booker, è qualcosa di diverso. Aspettiamo con ansia quello e, se proprio non potete farne a meno, leggete la mia recensione!
Vi assicuro che quei due non vi deluderanno!

Un abbraccio e buona lettura!


Robi


venerdì 10 agosto 2018

Recensione: Respect


Ciao ragazze!
Oggi vi parlo di un romanzo appena uscito negli Stati Uniti, un romanzo che spero davvero che tradurranno presto in italiano (Newton Compton, sto parlando con te). Vi parlo dell’ultima meraviglia della mia autrice preferita, quell’unicorno di Jay Crownover, l’autrice che seguiamo da tanti anni e che non ci ha mai stufato.
La mia autrice preferita.
Con tanto orgoglio e tante lacrime agli occhi (sul serio, sembro una cascata del Niagara) vi presento…



Voto copertina:


C’era una volta una bellissima principessa che chiamava casa dolce casa un Regno dominato dalla corruzione. Protetta da tutto ciò che poteva farle del male, pian piano si innamorò della devastazione che la circondava. Amava ogni angolo di quel Regno, ne amava tutte le sfaccettature, anche quelle più oscure. E, allo stesso modo, amava un uomo potente, violento e pericoloso che sembrava non avere una sola briciola di bontà.
Era burbero con tutti.
Ma non con lei. Con lei era calmo, protettivo e incredibilmente paziente.
La mise in guardia.
Le disse di non innamorarsi di lui.
Ma lei non lo ascoltò.
Non si sarebbe mai aspettata di essere ferita da entrambi.
Dall’uomo che amava così tanto e da quel Regno malconcio che chiamava casa.
Avrebbe dovuto saperlo che tutto a The Point sarebbe sempre stato selvaggio e che le mani dell’uomo erano da sempre sporche di sangue.
Ma non si sarebbe mai aspettata di essere tradita così.
Con il cuore a pezzi, la principessa lasciò la sua casa e l’uomo che amava, sicura che non sarebbe mai riuscita a guarire. Gettò la sua corona arrugginita nella polvere, sperando che questo gesto l’avrebbe aiutata a dimenticare.
E così successe, per tanti lunghi anni. Si lasciò tutto alle spalle. Si disse che non sarebbe mai tornata indietro, che non avrebbe mai più visto quel Regno disastrato.
Ma a The Point la famiglia è sacra.
La famiglia è tutto.
E in un modo o nell’altro la principessa deve tornare indietro. Non ha scelta.
Ma mentre se n’era andata, la città è cambiata, è diventata più sicura. Ma l’uomo che amava è diventato ancora più malvagio.
Tornare sui propri passi non dovrebbe sembrare una sconfitta, ma per la principessa lo è. E il passato l’attacca a gran foga, ricordandole perché era fuggita.
Ma gli anni sono passati e la principessa è diventata una Regina.
Con unghie e denti affilati.
Che non ha paura a usare.


L’universo ha strani modi per fare accadere le cose.
Era innegabile l’attrazione che avevamo provato l’una nei confronti dell’altro fin dall’inizio.

Il romanzo fa parte della serie The Point, composta così:
1.     Honor (recensione QUI)
2.     Dignity
3.     Respect

Respect è la storia di una coraggiosa principessa dal cuore spezzato, fuggita da un Regno malvagio perché pensa che il principe la veda solamente come un’amica. Ma ragazze, la realtà non potrebbe essere più diversa. Il principe la vuole, con tutto se stesso. Ma non vuole corromperla, non vuole spezzare quell’innocenza che trova così intrigante.
Ma nessuno dei due sa quanto sia potente il destino.
E quali siano i suoi veri piani.

Il tempo avrebbe dovuto guarire ogni ferita, ma la mia era ancora aperta.
E faceva un male cane.

Intrigante, entusiasmante e sorprendente, Respect è il mix perfetto tra luce e oscurità, paradiso e inferno, peccato e salvezza. Ti affascina fino a portarti nella tana del lupo.
E assaporarti lentamente. Questo romanzo è stato semplicemente fenomenale.
Partiamo dal presupposto che Karsen e Booker mi hanno affascinato da subito…. E non sto parlando dalla prima pagina. Mi hanno affascinato dal secondo romanzo della serie, Big Love (QUI la recensione) e non vedevo l’ora di leggere cosa avevano da dirmi. Ma Karsen doveva prima compiere i diciotto anni e se vogliamo mandare Booker in prigione… Beh, facciamolo per i motivi giusti, no?

Non pentirti di quello che hai fatto, Karsen. Se dovesse succedere, mi ucciderebbe.

Emozionante, erotico, sconvolgente.
Jay Crownover ha colpito ancora. Sono innamorata di lei da quando ho letto Oltre i limiti in inglese, da quando ho scoperto Rule. Da allora il mio prototipo ideale di uomo è CAMBIATO. È diventato tatuato, bad boy ma con un cuore tenero (ma non troppo) e soprattutto doveva avere il piercing… lì. Perché tutti i ragazzi di Jay hannop il piercing lì.
E ne volevo anche io uno.
Ma ragazze… fa male.
E no, non sto parlando del piercing. Fa male salutare questi personaggi dopo che li hai amati con tutto il cuore, fa male pensare che non potrai più sperare di svegliarti con la speranza di leggere un nuovo spoiler. A volte terminare un libro è più doloroso che aspettarlo… perché quando è terminato.
E davvero la fine.
Ed è strano per noi ragazze per bene appassionarci così tanto a romanzi che parlano di cattivi ragazzi, ma qui potrete trovare molto di più. Troverete amore, adrenalina, speranza, voglia di avere una seconda occasione, voglia di mostrarsi al mondo per quello che si è veramente.
Pochi autori mi fanno provare le emozioni della Crownover e questo romanzo non è da meno.


Mi rispettava.
E se lo faceva c’era una possibilità, una remota possibilità, che potesse amarmi.

Fenomenale, una lettura a cinque stelle.
Adorato.
Dall’inizio alla fine.
E davvero, non vedo l’ora di leggerlo in italiano.

Quindi, non mi resta che salutarvi.
Con le lacrime agli occhi ma certa che capirete cosa stia passando.
Un abbraccio e… buona lettura!

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