martedì 27 dicembre 2016

Recensione: Il gatto che insegnava a essere felici


Ciao amiche nuvoline!
Oggi vi parlo di un romanzo insolito e stupendo, che ha saputo prendermi e conquistarmi. Un romanzo che unisce alla lettura un’altra delle mie passioni: gli animali.
Ebbene sì, chi vi sta parlando potrebbe aver desiderato più volte, nel corso dell’infanzia e non, di avere un cavallo, un panda, un koala, un canarino, un coniglio e soprattutto un gatto. E leggendo questo romanzo, questo desiderio è diventato più forte che mai.

  • Titolo: Il gatto che insegnava a essere felici
  • Autore: Rachel Wells
  • Casa Editrice: Garzanti
  • Pagine: 249
  • Da leggere sì o no? MIAO *sì* MIAO *sì*
  • Voto: 9


Voto copertina:


Alfie è un gatto dei portoni.
Cosa significa? Che non ha un unico padrone, ma è il gatto di tre famiglie diverse, due abitano ancora in Edgar Road, mentre la terza si è trasferita più vicina alla città. Ma questo non significa che non vengano a trovare il gatto molto spesso.
Alfie ha questo bisogno disperato d’amore a causa della sua insicurezza: dopo la morte della prima padrona, Margaret, ha vagabondato per alcuni mesi prima di approdare in Edgar Road e incontrare le sue nuove famiglie.
Alfie ha una sola missione della vita: rendere felici le persone che lo circondano e riempire d’amore le loro vite.
Una sera, al ritorno da una passeggiata con Tigre, la sua migliore amica felina, vede un trasloco in atto al numero 48. Subito pensa a un’altra famiglia da poter aggiungere alla sua lista, ma il giorno dopo, esplorando la casa più da vicino, scopre che c’è già un gatto.
Anzi, una gatta se vogliamo essere più precisi.
Una gatta bellissima, bianca come il latte più prelibato e… incredibilmente scorbutica. Che minaccia Alfie e Tigre e li intima di andarsene.
Ma Alfie non può fare a meno di pensare a lei, di continuare a pensare a lei giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese. E mentre aiuta tutti i suoi padroni a risolvere i problemi della vita quotidiana, non può fare a meno di voler capire cose tormenta Palla Di Neve, la bellissima gatta bianca, e aiutarla in ogni modo possibile e immaginabile. 


Questo romanzo è il sequel de Il gatto che aggiustava i cuori, sempre edito dalla Casa Editrice Garzanti. Alla domanda Posso leggerlo come autoconclusivo senza leggere il primo?, rispondo pure di sì… anche perché solo dopo aver finito di leggere il sequel ho scoperto che esisteva anche un primo romanzo… Quindi non preoccupatevi ;)


Come avete potuto vedere anche leggendo la trama, si tratta di un romanzo diverso rispetto a quelli che siete abituati a vedere qui, su AnniDiNuvole.
La cosa più interessante di questo romanzo è che… è narrato dal punto di vista di Alfie.
Sì, proprio dal punto di vista di un gatto!
Ammetto di non aver pensato a leggere la trama oppure un piccolo estratto, sono andata a occhi chiusi semplicemente perché il protagonista era un gatto. E quando, leggendo la prima pagina, ho capito che Alfie era anche il narratore… beh, non avrei potuto essere più contenta!
La società felina di Edgar Road rispecchia quella umana: Salmone è un gatto impiccione come i suoi padroni, mentre Alfie è aperto a ogni novità ed è pieno di voglia di fare. Forse alcuni potrebbero storcere il naso e pensare che questo non è assolutamente il caso, pensare che l’autore ha decisamente calcato la mano e che, invece, doveva trovare una soluzione migliore. Invece io non la penso assolutamente così: sono rimasta a dir poco incantata dallo stile, da Alfie, da tutti i personaggi che ruotano attorno a questo romanzo.
Con l’innocenza di un gatto, che assomiglia molto a quella di un bambino, Alfie si mette d’impegno per capire come fare a risolvere tutti i problemi che attanagliano le persone a lui care: iniziando dalla gravidanza di Claire, per poi andare al bulletto di Aleksij e finendo con la famiglia di Palla Di Neve.


È un romanzo un po’ difficile da descrivere: i drammi che compaiono qua e là sono sdrammatizzati dal punto di vista del felino, che però è capace di insegnarci delle cose importantissime.
Prime tra tutte: l’amore, la compassione e il senso di appartenenza alla comunità. Alfie non si da mai per vinto e cerca in tutti i modi di sistemare qualsiasi situazione che, in teoria ma anche in pratica, potrebbe danneggiare la loro felicità.

Per una gattara come me, per una ragazza che crede che sorridere sia la cosa più importante al mondo, leggere questo romanzo è stato veramente bellissimo. Per una volta basta lacrime e drammi: tanto amore, felino e non, tanta amicizia, felina e non, e tantissime belle sensazioni!
Ah, libri così dovrebbero essere pubblicati tutte le settimane!

Vi saluto ricordandovi di seguirci sui nostri social @AnniDiNuvole!
Un bacione e… buona lettura!



Roberta


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