sabato 24 giugno 2017

Recensione: Tu che colori la mia ombra


Buon caldo e buona (ormai) estate, care nuvoline splendenti!
Reduce dal Salone del libro di Torino, si lo so è passato un mese, ho letto il primo libro che è venuto con me diritto a casa. Posso affermare con gioia che non solo l’esperienza del Salone è stata una delle più belle ed emozionanti degli ultimi tempi ma anche che sono super soddisfatta dei miei acquisti!
Se questo primo libro che ho letto è già di per se meraviglioso, spero e credo che anche tutti gli altri siano della stessa corrente.
Ma cari amici nuvolini, oggi ci focalizziamo su questa meraviglia che mi ha catturato il cuore e lo ha dipinto con tutti i colori.

  • Titolo: Tu che colori la mia ombra
  • Autore: Elle Eloise
  • Casa editrice: Delrai Edizioni
  • Numero pagine: 306
  • Da leggere si o no? Assolutamente si! Vorrete anche voi il soffitto colorato
  • Voto: 9




Voto copertina:


Quando Paolo torna dal suo viaggio si sente svuotato. Crede che il suo cuore sia rimasto nelle mani di quella che credeva la sua migliore amica, senza aver mai pensato di provare dei sentimenti più forti per lei.


Invece ora Paolo si strugge per quella ragazza che si è lasciato scivolare tra le dita, quella ragazza che ha sempre ammirato, guardato e sostenuto.
Senza più emozioni, continua la sua solita vita. Tra famiglia, un appartamento con una stanza vuota, un fratello, l’università e il lavoro.
Noemi ha assistito al più grande tradimento che potesse mai sopportare: il suo ragazzo a letto con un’altra. Rabbia e dolore sono i primi sentimenti che le affiorano alla testa ma con il senno di poi Noemi si rende conto che la storia con Francesco è sempre stata qualcosa che non le apparteneva, è come se si fosse svegliata da un sogno lungo anni e anni.
Così, sola e turbata, Noemi è in cerca di una stanza in cui abitare.
Inaspettatamente però il passato torna a bussare alle porte delle vite dei due ragazzi.
Quando Paolo vede Noemi dormire in macchina non crede ai suoi occhi. Perché mai una ragazza così bella sta dormendo in una piccola 500?
Quando Noemi si sveglia non crede ai propri occhi, il ragazzino che da piccola ha amato, che ha cercato in tutti i modi di attirare la sua attenzione e che l’ha trattata così rudemente, ora è lì che la guarda con gli occhi più scuri di una tempesta.
Paolo inizialmente non ricorda di Noemi, ma quando finalmente mette insieme i pezzi del puzzle ricorda di quella bambina dai capelli rossi e la sua semplicità a farle da padrone. Ma ricorda anche il modo in cui ad un tratto quella ragazzina lo aveva allontanato senza capire il perché.
Senza non poche reticenze, Paolo lascia libera la camera di Sara, che è diventata la sua ossessione. Calimero infatti ha preso strade diverse, lasciando alle sue spalle la vita che aveva prima.
Senza piani, senza congetture, Noemi e Paolo si troveranno nella stessa casa. A dividere camere e sentimenti.
La passione per la pittura e la corsa di Noemi saranno all’ordine del giorno della sua vita, inglobando in quel caos anche Paolo che inizierà (o semplicemente ricomincerà) a provare dei sentimenti per quella strana ragazza hippy con i capelli rossi.
Noemi dal canto suo non ha mai smesso di amare quel ragazzo che sette anni prima l’aveva allontanata quasi senza rendersene conto.
Le vite traballanti e complicate dei due ragazzi si troveranno nuovamente, dandosi una seconda possibilità.
A fare da cornice a questa stupenda storia una Torino affascinante, fatta di curiosità e realtà tutte da scoprire. Proprio come questo romanzo.

La serie “How to Disappear Completely” è composta da:

1.     Apri gli occhi e comincia ad amare
2.     Tu che colori la mia ombra
3.     Il tuo sorriso controvento (in uscita il 4 luglio)


Immaginatevi la scena: io che cammino tra gli stand del Salone del libro, trovo la Delrai Edizioni e subito un libro mi cattura l’attenzione.
Mi avvicino furtiva, sfiorando questa copertina fatta di colori ed emozioni e BUM! L’amore è sbocciato. Chiedo all’autrice qualche informazione in più e lei mi dice che è il secondo di una serie, la mia contentezza un po’ vacilla. Io voglio quello di libro! Così mi faccio dire un po’ le trame sia del primo volume che di quello che ho in mano, come se fosse ormai di mia proprietà.
Ci rimugino, ci penso, ci ripenso. Poi la frase fatidica: “Paolo è un bad boy”. Il cuore palpita... è Paolo che vuol essere letto.
E quando l’autrice mi dice che volendo posso iniziare anche dal secondo volume non ho più reticenze: Paolo e Noemi vengono a casa con me!
Si fanno un viaggio di circa mille chilometri e approdano nella mia libreria.
Finisco a tempo di record due libri che erano in sospeso e mi metto lì buona buona a leggere la loro storia.


La cosa più romantica e più bella che abbia letto nell’ultimo periodo!
Non vi nascondo che ogni volta che chiudevo il libro, per o andare a lavorare o andare a mangiare, lo abbracciavo. Ho delle strane abitudini lo so… ma quando qualcosa mi rapisce il cuore ho la tentazione di stringerlo a me per colmare qualcosa nel petto.
Ecco lettori, dopo la lettura di questo libro vorrete non solo un soffitto dipinto da Noemi ma anche un ragazzo come Paolo!
Un ragazzo che si arrabbia con il mondo ma che è capace di darti anima e cuore quando si affeziona a te. Che scenderebbe a patti anche con il diavolo per vederti felice. Che vuol starti accanto e ti chiede solo un pezzettino del suo amore.
Ci sono stati dei momenti che avrei tanto voluto essere Noemi, per stringere quel ragazzo come io stringevo il libro al petto.


La storia tra Paolo e Noemi non sarà semplice, sarà un salto nel passato e la voglia di provarci nel presente.
Sarà amore, saranno lacrime, sarà la voglia di provarci e di crescere.
Non trovo un minimo difetto o una minima pecca sul perché non dobbiate leggerlo. Infischiatevene se è il secondo di una serie, io recupererò quanto prima la storia di Sara perché mi ha incuriosito tantissimo e ho tanta voglia di vedere com’era Paolo nel primo volume.
Ma non per questo quello che mi hanno dato Paolo e Noemi vale meno.
Oddio, forse un pochino di spoiler ci sarà ma credetemi se vi fa venire ancora di più la voglia di scoprire il primo volume.

Ora, lascio la parola alla fantastica autrice di questa bellezza. La ringrazio enormemente per la sua disponibilità e ancora tantissimi COMPLIMENTI per quello che riesce a far nascere e a far vivere per noi lettori! 


Ciao e benvenuta su AnniDiNuvole, iniziamo subito con la domanda di rito: come ti sei avvicinata al mondo della scrittura? 

In prima media la mia professoressa di italiano ci aveva proposto come traccia di tema il primo paragrafo di un romanzo giallo che noi avremmo dovuto continuare. Tema dopo tema, scrivevo un capitolo in più (sono arrivata a dodici capitoli, ma non l’ho mai finito). Mi piaceva scrivere, inventare i personaggi, capire come interagivano tra loro. Inizialmente scrivevo per lo più fan fiction dei miei film preferiti (per esempio Star Wars, Stand by me e Ladyhawke), poi ho cominciato a immaginare storie mie, soprattutto cyberpunk. Nel mio tempo libero scrivevo e disegnavo i personaggi delle mie storie.

Prima di essere una scrittrice suppongo tu sia una lettrice, ci puoi dire i primi tre titoli dei romanzi che ti sono rimasti nel cuore?

Solo tre??! :) Proverò a essere sintetica…
Nel genere romance new adult amo molto Amy Harmon e alcune serie di Jessica Sorensen, Kim Holden e Colleen Hoover. Ma la mia vera passione sono i distopici: la serie di “Hunger Games”, adoro la poesia della prosa di Lauren Oliver nella serie “Delirium”, la crudezza della serie di “Matched” di Allyson Condie e i suoi riferimenti alla letteratura nord americana, il lucido pragmatismo della saga “Legend” di Marie Lu. Ovviamente amo tutta la saga di Harry Potter. Se dovessi però scegliere per un romanzo preferito direi “La stagione della falce” di Samantha Shannon, ma purtroppo temo che la Salani abbia interrotto la serie. Quel libro è un capolavoro, anche se la serie in Italia dovesse rimanere incompiuta ne consiglio la lettura.

Prima della “Delrai Edizioni” hai provato l’auto pubblicazione o il tuo primo passo da scrittrice lo hai fatto con questa nuova e briosa casa editrice?

Circa un anno e mezzo fa avevo pubblicato “Vite di passaggio – How to disappear completely vol. I”, la versione self di “Apri gli occhi e comincia ad amare” e poi ho pubblicato “Vite in sospeso – How to disappear completely vol. II” la versione self di “Tu che colori la mia ombra”. Ho cominciato a scrivere “Vite di passaggio” in montagna il 4 gennaio 2015, su fogli volanti (non avevo un pc sottomano): ho immaginato una ragazza piena di piercing e con la frangia blu, zaino in spalla e anfibi neri ai piedi. La vedevo nella mia testa, scendeva da un pullman nella piazza di un paesino in mezzo ai monti, sperduta e fuoriluogo. Era una ragazza con un passato da cui fuggire, ma ancora non sapevo quale… La scrittura di “Vite di passaggio” è stata un lento svelamento di ciò che ha portato Sara ad abbandonare i suoi amici, sua madre e la sua vecchia vita. Poi, al Salone del Libro di Torino dell’anno scorso, mi sono fatta coraggio e ho portato una copia del primo libro a Malia Delrai, che stimavo moltissimo come scrittrice e che avevo conosciuto su facebook. Lei ha letto il romanzo in estate, l’ha apprezzato e, quando ho pubblicato il secondo, mi ha rivelato che voleva aprire la Casa Editrice e che le sarebbe piaciuto pubblicare l’intera trilogia “How to disappear completely”. Così il terzo libro, che era già in revisione, non è mai uscito e ho ritirato dal commercio i primi due. La mia esperienza da self publisher è stata comunque elettrizzante, ho conosciuto un mondo sotterraneo di cui non avevo idea, ho conosciuto molte scrittrici che sento ancora oggi con piacere e che considero amiche. Ma io mi trovo benissimo alla Delrai, c’è un bellissimo clima, una grande collaborazione con lei e le altre scrittrici, un rapporto di amicizia profonda oltre che professionale: non tornerei mai indietro.

Al Salone del libro mi hai detto che potevo leggere “Tu che colori la mia ombra” senza necessariamente aver letto il primo volume della serie e devo dire che ti do perfettamente ragione. La mia domanda è: come hai preso in considerazione l’idea di scrivere di Paolo? Cosa ha fatto scattare la scintilla?

L’idea delle storie collegate ma autoconclusive è nata proprio grazie al personaggio di Paolo, che era uno dei personaggi secondari di “Apri gli occhi” (Vite di passaggio). È un personaggio scomodo, antipatico e scontroso per la maggior parte del libro. Ma più scrivevo e più continuavo a pormi delle domande sui suoi comportamenti, sul suo rapporto con Sara, sul suo passato. Più Paolo si disegnava nella mia testa più assumeva importanza in “Apri gli occhi”, tanto da rischiare di mettere in ombra il protagonista, Isaak. Meritava una storia sua, anche perché in “Apri gli occhi” è il “perdente”, il personaggio che sicuramente, dalla storia di Sara e Isaak, ci rimette di più. Volevo che anche lui avesse un happy end, meritava una Noemi (protagonista di “Tu che colori la mia ombra”). Nel secondo libro mi è capitata la stessa cosa con il personaggio di Francesco, ex ragazzo fedifrago di Noemi. Un personaggio negativo e complesso. Ho sempre bisogno di studiare le motivazioni che spingono i personaggi negativi a comportarsi in un certo modo e mi sono posta la domanda: cosa ha spinto Francesco a tradire una ragazza bella, passionale, intelligente come Noemi? Cosa ha portato alla fine della loro relazione? Chi è davvero Francesco e cosa nasconde? Da queste domande è nato “Il tuo sorriso controvento”, il terzo romanzo.

Che differenze ci sono dal Paolo di “Apri gli occhi e comincia ad amare” e quello di “Tu che colori la mia ombra”?

Nel primo libro Paolo, nelle fasi del lutto, sta affrontando quella della rabbia. In “Tu che colori la mia ombra” la rabbia ha lasciato il posto alla depressione, è più apatico rispetto al primo libro, all’inizio del libro sembra svuotato di ogni energia. Poi si avvia alla lenta accettazione di ciò che è successo a Monica e della partenza di Sara. Assume progressivamente maggiore consapevolezza della sua situazione, lo vediamo prendere in mano la propria vita nel momento in cui si innamora di Noemi.

Di quanti volumi si compone la serie “How to disappear completely”?

Per ora sono tre, ma non escludo che potrebbe essercene un quarto. Vedremo... ;)

Mi è piaciuta moltissimo sia la grafica del libro sia il fatto che hai inserito tutta la playlist spiegando passo passo non solo i momenti ma anche mettendone le traduzioni. Sembrano piccolezze ma secondo me hanno la magia di far entrare in sintonia il lettore con tutta la storia. Ascolti le tue colonne sonore o preferisci il silenzio quando scrivi?

Dipende dalle scene che sto scrivendo: a volte la colonna sonora è fondamentale anche per me, per inquadrare l’atmosfera, per dare il ritmo, per colorare la scena di sfumature particolari… Altre volte invece mi concentro meglio con il silenzio assoluto.

Da lettrice, qual è la tua parte preferita?

Da lettrice mi piacciono molto le parti del romanzo che riguardano la periferia, le gang, la delinquenza, il bullismo, il razzismo, l’omofobia, la violenza domestica. Sono tematiche a me molto care, è stato interessante studiarle e approfondirle. Amo rileggere quei capitoli come ho amato scriverli.

Da scrittrice, qual è stata la parte più difficile da scrivere?

Se devo essere sincera, di questo romanzo non c’è stata una parte difficile da scrivere. È stata una creazione e uno sviluppo così naturale e incalzante che ho macinato pagine su pagine senza rendermene conto. La parte più difficile e noiosa per me è la revisione, ma quella purtroppo mi tocca in ogni romanzo.


Paolo ha avuto la capacità di modellare i suoi sentimenti e anche se stesso perché ha capito di amare Noemi. Per te cos’è l’amore?

L’amore è consapevolezza e follia in una sola forma. È un momento di crescita, e come tutti i momenti di crescita può farti bene ma può farti anche un gran male.

Cosa potrebbe dipingere Noemi sul soffitto della tua camera?

I laghi di montagna, mi rilassano molto. L’idea di aria, cielo, acqua e terra così vicini e uniti mi dà un senso di pace: vorrei che Noemi dipingesse per me un bel lago incastonato tra le montagne.

Come potrebbe essere la vita di Paolo e Noemi a cinque anni di distanza dall’epilogo?

Li vedo vivere insieme e magari con un piccolo Paolo Jr a rompere le scatole. Sarebbe una famiglia sicuramente anticonvenzionale, che ne dici?

Nel prossimo volume vedremo Francesco, una figura che mi ha molto incuriosito. Lo troveremo accanto a qualcuno che già abbiamo conosciuto oppure sarà una figura tutta nuova?

Se devo essere onesta, il nome della protagonista viene citato già in “Tu che colori la mia ombra”: si tratta di Olivia, una ex compagna di classe di Noemi e Isabella. Ma dubito che qualcuno si accorga di lei nel romanzo su Paolo e Noemi: Olivia è una presenza abbastanza silenziosa. J

Cosa stai leggendo al momento?

Mi sono dovuta fermare a causa delle mie mille revisioni al terzo e di alcuni problemi personali. Però ne stavo portando avanti due molto belli: “Dracula” di Natascia Lucchetti e “Andante con moto” di Vera Demes, due scrittrici che stimo molto. Spero di riprenderli in mano durante le vacanze.

Sei una ragazza più da libri cartacei o non disdegni il digitale?

Io vivo con il kindle sempre in borsa, non sono una che “annusa la carta” a tutti i costi, anzi. J Quando non sono sotto revisione/editing macino ebook su ebook. Viva il digitale!

Ci puoi anticipare qualche chicca del nuovo romanzo? A quando l’uscita?

Il terzo della serie “How to disappear completely” uscirà in ebook il 4 luglio e in cartaceo il 25 luglio e si intitolerò “Il tuo sorriso controvento”. I protagonisti saranno Francesco, l’ex fedifrago di Noemi, e Olivia, la sua problematica vicina di casa. Sarà un on the road a zonzo per gli Stati Uniti, una novità per me: anche se considero tutta la serie come un lungo percorso di crescita, qui il viaggio se lo fanno veramente!



Perciò, nuvoline belle, che state aspettando?
La copertina è bellissima, lo stile grafico delle pagine è da mozzare il fiato, la storia è tutta da scoprire! Non aspettata ulteriormente.
Questa serie ci sta chiamando a gran voce!

Buona lettura e correte a scoprire le storie di Elle Eloise e della Delrai Edizioni. A presto.

Ilaria