sabato 20 gennaio 2018

Recensione: Amore senza ombre


Amiche mie,
compagne vi avventure e lettrici accanite. Oggi è un giorno particolare perché abbandoniamo dei personaggi che ci hanno fatto compagnia per quasi quattro anni. Abbandoniamo una saga che mi ha permesso di scoprire un’autrice fantastica, un fantastico unicorno, un’autrice che ha saputo creare uno spin-off da urlo, farmi piangere e sorridere. Con le lacrime che annegano la tastiera, oggi vi parlo di…

  • Titolo: Amore senza ombre
  • Autore: Jay Crownover
  • Casa Editrice: HarperCollins
  • Pagine: 284
  • Da leggere sì o no? Leggere, rileggere, ririleggere e riririleggere *^*
  • Voto: 10 cum laude


Voto copertina:


Poppy Cruz ha una storia travagliata alle spalle. Abusata per anni, sia fisicamente che verbalmente, dal marito Oliver, è riuscita a scappare da lui dopo che le aveva rotto il braccio. Rifugiatasi a Denver, a casa di Rowdy e Salem, Oliver la ritrova dopo alcune settimane, la rapisce e, prima di suicidarsi davanti ai suoi occhi, la tortura e abusa di lei per due giorni.
Poppy ha sempre avuto un animo riservato, ne ha passate davvero tante nella sua vita e Oliver è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Piano piano tenta di tornare alla normalità: prima prende una macchina, poi trova un lavoretto e infine va ad abitare da sola. Ha sempre paura degli estranei, non riesce a sopportare il contatto fisico e stare nello stesso posto con qualcuno che non conosce, soprattutto se di sesso maschile. Ma Poppy non è un vittima: è una sopravvissuta. Anche se spesso fa fatica a ricordarlo.
Hudson Wheeler non ha mai avuto una famiglia: abbandonato dalla madre a cinque anni davanti a una caserma dei vigili del fuoco, ha passato gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza cambiando continuamente casa, a sedici anni ha incontrato Kelly ed è stato con lei da quel momento in poi. Le ha donato il mondo, le ha perdonato tradimenti e incomprensioni, ma arrivato all’ennesimo bivio, Wheeler lascia Kelly, assicurandole che si prenderà cura del bambino che porta in grembo… ma le loro strade si devono dividere.
Hudson incontra per la prima volta Poppy al suo garage, aperto per l’occasione, in modo che lei non si senta a disagio e possa acquistare una macchina in santa pace, senza sguardi indiscreti. Ma Hudson non ha fatto altro che guardarla e non vedendo solo le ferite, ma il coraggio che trapelava da esse.
Le strade di Poppy e Wheeler continuano a incontrarsi, finché la ragazza non decide di fare il passo successivo. Racimolando ogni grammo di coraggio che riesce a trovare, si presenta al garage in pieno giorno con un cucciolo di Pitbull, dicendogli che potrebbe essere un buon modo per prepararsi a diventare padre. All’inizio Hudson non sembra affatto interessato e Poppy scappa via dal garage ripetendosi che avrebbe dovuto saperlo, ma poi ci ripensa e chiede a Poppy se può aiutarlo a diventare un buon padre. Questo implica una custodia condivisa del piccolo Happy, che diventa ogni giorno più giocherellone.
Poppy sa di potersi fidare di Hudson: non ha mai accennato a toccarla, anche semplicemente per farle sentire la sua vicinanza durante una situazione difficile oppure per porle un oggetto.
È lui che chiama quando è in difficoltà, e sa che non sarà mai giudicata.
È lui che la fa sentire protetta.
È lui che la fa sentire amata.


La serie Saints of Denver si articola in questo modo:

0.5) Amore senza paura 
1) Amore senza limite (recensione QUI
2) Amore senza confini (recensione QUI
3) Amore senza respiro (recensione QUI)
4) Amore senza ombre

E come tutti sanno è lo spin-off della saga Tatoo, in inglese Marked, che si articola così:

1- Oltre le regole (recensione QUI)
2- Oltre noi l'infinito (recensione QUI)
3- Oltre l'amore (recensione QUI)
4- Oltre i segreti (recensione QUI)
5- Oltre il destino (recensione QUI)
6- Oltre le leggi dell'attrazione (recensione QUI)


Prima di procedere con il mio commento personale (perdonate le lacrime che scenderanno, se qualche frase è senza senso è decisamente colpa loro), vorrei ringraziare la mamma di tutti questi personaggi, colei che ha dato il là alle mie personali fantasie che vedono protagonisti uomini sexy super tatuati e super super coccolosi. Ancora mi ricordo la prima volta che ho letto Rule (Oltre le regole), nel luglio 2013. Mi sembrava di leggere finalmente il romanzo che avevo aspettato per tutta la vita.
Ora abbiamo finito il percorso e, anche se ci sono tantissimi bambini in giro, Jay ha detto che non se la sente di parlare di loro, soprattutto non se la sente di ambientare la storia in un futuro così lontano perché, sue testuali parole, chissà cosa potrebbe succedere! La cosa che però ci rincuora è che non ha smesso di scrivere: in italiano dobbiamo finire di leggere la Welcome Series, poi speriamo che traducano lo spin-off (Breaking the Point). Poi si vedrà. Non disperiamo e abbiamo fede.


Ve ne siete certamente accorti mentre leggevate la sinossi del romanzo: Poppy e Hudson sono due personaggi diversissimi da quelli che siamo soliti incontrare. Sono puliti, fin troppo buoni, senza una briciola di egoismo. E la loro storia d’amore riflette queste caratteristiche, nonostante non manchi il sesso bollente. Wheeler è il tipico bravo ragazzo che ha avuto un’infanzia di merda e non vede l’ora di riscattarsi, Poppy potrebbe essere il nuovo baluardo del femminismo, se solo volesse mettersi un po’ in mostra. Ma lei non lo farebbe mai, perché sarebbe troppo occupata ad aiutare il prossimo.
Potrebbe essere sfiancante per un lettore leggere di personaggi così perfetti, ma tutte noi abbiamo fatto il tifo per Poppy, tutte noi abbiamo sperato che finisse con un bravo ragazzo… e quando Wheeler ha fatto la sua comparsa non abbiamo potuto fare altro che ringraziare il Dio dei Libri e degli Happy Ending.


Ho fatto la cheerleader per tutto il romanzo, erano secoli che non succedeva.
Quando Poppy porta il piccolo Happy, che all’epoca non aveva un nome, al garage di Wheeler, ho sperato con tutto il cuore che nessuno la vedesse, che nessuno la infastidisse, che tutte le mostrassero il rispetto che doveva esserle mostrato dall’inizio.
Quando Wheeler rifiuta il regalo, perché ha altre cose più importanti per la testa, volevo entrare nella pagina e strangolarlo con la cintura di sicurezza della sua preziosa Cadillac. Poi, quando è rinsavito, ed è andato da lei per dirglielo e l’ha aiutata a superare quel gruppo di ragazzi sul marciapiede, quando ha rifiutato di entrare a casa sua non perché non volesse, ma perché sapeva che Poppy ancora non era pronta per un passo del genere, mi sono scese delle lacrime.
Quando Poppy l’ha abbracciato di sua spontanea iniziativa, quando gli ha chiesto un bacio, quando si è confidata con lui di tutti gli abusi che ha dovuto passare nel corso degli anni, quando è andata al suo garage dichiarando di voler portare la loro relazione a un livello successivo… Quando Poppy l’aiuta a scegliere i mobili per la casa e il corredino per il piccolo Royce. Scusate ma ho il cuore troppo debole per questo T__T
Tutti queste sono scene che farebbero storcere il naso a molti, ma che in realtà fanno sorridere come scemi e piangere di gioia. E anche se è solo una storia, al mondo ci sono tantissime Poppy che spero possano trovare il loro Wheeler e vivere appieno la loro vita.
Quindi, che altro dire per farvi acquistare questo romanzo?
Credetemi, non si tratta di una spesa, ma di un investimento. Lo amerete dall’inizio alla fine, come è successo per me. Scene d’amore si alternano a scene drammatiche, tenetevi sempre vicino dei fazzoletti. Quando finirete il romanzo vi sembrerà di vedere il mondo sotto una luce completamente diversa. Noi leggiamo romance: respiriamo amore e lo vediamo ovunque. Questo romanzo entra di diritto nell’Olimpo dei romanzi indimenticabili. Vi lascia davvero qualcosa, non solamente il frusciare delle pagine e il ricordo di personaggi indimenticabili: vi fa riflettere, sperare, sospirare, piangere.
È molto di più di un pezzo di carta.

E dato che sto partendo per la tangente e il mio pc a momenti si spegne per le lacrime che cadono sulla tastiera, vi ringrazio per aver letto questa recensione.
Un abbraccio e… buona lettura!

Anzi, riprendendo il motto di Jay…
Love & Ink!

Roberta