giovedì 15 ottobre 2015

Recensione: 1984


Buon pomeriggio amici e amiche di AnniDiNuvole, come state? Come penso (e spero) molti di voi sapranno, tra poche settimane al cinema uscirà l’ultimo e attesissimo capitolo della saga distopica che ha fatto innamorare grandi e piccoli in tutto il mondo, “Hunger Games”. Innanzitutto preparatevi che noi di AnniDiNuvole festeggeremo questo evento alla grande!! 
Poi ho pensato di parlarvi, in questo giovedì dedicato a #gliintramontabili della letteratura, del “papà” di tutti i romanzi che si definiscono distopici, ossia quei romanzi che presentano un futuro post-apocalittico caratterizzato da un clima di terrore, totalitarismo politico e repressione del dissenso. Signore e signori, ecco a voi..

  •        Titolo: 1984
  •        Autore: George Orwell
  •        Casa Editrice: Oscar Mondadori
  •        Numero pagine: 384
  •        Da leggere o no? Assolutamente SI
  •        Link: http://www.ibs.it/code/9788804507451/orwell-george/1984.html
  •        Voto: 8.5

Voto copertina:


Londra, 1948. Dopo una terribile guerra atomica la Terra è stata divisa in tre enormi potenze totalitarie  in continua lotta tra loro: Oceania,  Eurasia e Estasia. In particolare in Oceania la società è sotto il controllo del “Partito”, un partito unico al cui capo vi è il Grande Fratello, un’entità tanto presente nella società quanto identificabile, che nessuno ha mai visto ma che tutti rispettano. Infatti le strade, i palazzi e le vie di Londra sono tappezzate di manifesti che lo ritraggono, con un solo occhio e uno slogan che riecheggia continuamente “Il Grande Fratello ti sta guardando!”. La popolazione è continuamente costretta ad osservare e vivere secondo i principi del Socing e a rispondere del proprio operato davanti ai diversi ministeri che si occupano di mantenere il controllo totale sulla società: quello della Verità, quello dell’Amore, quello della Pace e quello dell’Abbondanza. Non ci sono leggi scritte, nulla è apparentemente proibito... nulla, tranne pensare. L’unica forma di pensiero ammessa è il Bipensiero, la capacità di cambiare opinione all’istante. L’unico svago concesso al popolo è quello offerto dai programmi televisivi di propaganda, continuamente trasmessi in tutte le abitazioni tramite delle televisioni sempre accese. L’unico modo per esprimersi è usare la Neolingua, che è in continuo aggiornamento e impedisce alla gente di sviluppare un pensiero divergente da quello imposto.
In questa cornice dittatoriale nella quale bisogna comportarsi seguendo i tre slogan politici: “L’ignoranza è forza”, ”La guerra è pace”, ”La libertà è schiavitù”, si inserisce la storia di Winston Smith, un subalterno del Partito che si occupa di modificare libri ed articoli già scritti per avverare  ciò che il Partito vuole che sia vero. Sebbene sia inquadrato nell’ideologia del Socing Winston non vuole sottomettersi al volere del Grande Fratello e decide di resistere e lottare disperatamente con Julia, la sua compagna, per conservare quel poco di umanità che gli è rimasta. I due infatti sostengono strenuamente l’azione della Confraternita, l’unica forma di resistenza al Partito, al cui capo c’è Goldstein, il sovversivo per eccellenza a cui Winston si ispira. Quando tuttavia Winston e Julia vengono scoperti e consegnati al partito i due subiscono un processo di condizionamento socio-politico con l’intento di allinearli al volere del Partito…


Non posso spoilerarvi troppo altrimenti non ci sarà gusto a leggere questo libro che, ritengo, debba essere letto da tutti e sinceramente non saprei nemmeno come commentarlo, so solamente che a primo impatto il libro sembra troppo lontano dalla nostra quotidianità da sembrarci una realtà inaugurabile e irrealizzabile ma se ci mettiamo a pensare e a riflettere sul nostro presente ci renderemmo conto che forse non è tutto oro quel che luccica e che non siamo poi tanto al sicuro nelle nostre convinzioni ideologiche.

Spero tanto che leggiate questo libro perché è veramente meraviglioso, di quelli che vi aprono la mente e vi arricchiscono, di quelli che bisogna leggere perché altrimenti restate con un “buco” da riempire.

Detto ciò vi saluto, vi auguro un buon fine settimana e vi ricordo di mettere tanti like al nostro lavoro per seguirci e non perdervi nulla.

Buon fine settimana amici e amiche.

Sara 

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