martedì 7 agosto 2018

Recensione: Quando tutto cambia


Buon pomeriggio splendidi lettori e bentornati su AnniDiNuvole.
Oggi vi parlerò di un libro di un’autrice suuuuper conosciuta per la sua serie su Rush (Irraggiungibile, Irresistibile, ecc ecc per intenderci).
Ammetto di non aver mai letto niente di suo e questa è stata la sua prima storia tra le mie manine e… bhè… insomma… continuate nella lettura!

  • Titolo: Quando tutto cambia
  • Autore: Abbi Glines
  • Casa editrice: Mondadori
  • Numero pagine: 259
  • Da leggere? Hem… non penso proprio
  • Voto: 5 


Voto copertina:


La notte del diploma per Vale e Crawford tutto si ferma. Come quella macchina in corsa dove erano a ridere e a guardarsi poi quel camion li è piombato addosso.


Tutto cambia.
I progetti cambiano, le giornate cambiano e loro stessi cambiano.
Crawford, ragazzo storico di Vale da quando avevano sei anni, entra in coma e dopo un mese e mezzo dall’incidente non decide ancora ad aprire gli occhi. Vale è sempre lì accanto a lui a leggergli un libro, a parlargli, a dirgli quanto gli manca.
Ma un giorno, nel pieno di una giornata triste e monotona come sempre, appare uno spiraglio di luce: Slate.
Slate è un ragazzo sfuggente, libertino e che è in ospedale per accudire suo zio, suo unico parente, che combatte contro un tumore.
Vale e Slate non iniziano nel migliore dei modi e Vale spegne tutti gli incipit di Slate dicendo che non ha nessuna intenzione di assecondare i suoi lusingamenti perché è già impegnata e sta aspettando il risveglio di Crawford.
Perché è questo che fa Vale e che ha sempre fatto: non ha mai avuto una sua idea, un suo progetto, una sua iniziativa. Si è sempre lasciata convincere dalle idee del suo ragazzo, non si è mai ribellata ed era sempre pronta ad assecondare quel ragazzo con cui è cresciuta insieme.
Ma qualcosa cambia, forse proprio grazie a quel ragazzo che la punzecchia, che nonostante il suo essere un libertino con le ragazze lo affascina… ecco che Vale vuole prendere la sua vita in mano nonostante colui con cui ha sempre fatto dei progetti ora sta dormendo e chissà quando si sveglierà.
Perciò si butta Vale, vive finalmente.
Ma è proprio mentre inizia a vivere veramente che qualcosa d’inaspettato gli piomba addosso.


Allora, allora, allora… che dire. Eccoci qui difronte a un libro inaspettato, che per la prima parte mi è piaciuto un sacco, che mi stava facendo entrare in sintonia con i personaggi e che poi, come una delle migliori magie di Harry Potter, tutto si è fatto confuso fino a sparire del tutto.
Un cinque non lo davo da taaaanto tempo e credo sia il voto più brutto della terra perché ti dice che se ti impegnavi un pochino di più potevi fare di meglio ma purtroppo hai comunque una insufficienza.
Non dico che la scrittura dell’autrice non sia coinvolgente e fresca ma del libro le positività finiscono qui, se ovviamente non prendiamo in considerazione la prima parte della storia.

Ecco, la prima parte mi ha preso tantissimo. Mi sono avvicinata molto ai protagonisti, sentendo che questa storia c’era e aveva del potenziale ma poi…



All’inizio della seconda parte succede l’impensabile. Il cataclisma. L’esatta espressione sarebbe: WTF! Si, in stampato e in inglese perché fa più effetto.
Quando ho iniziato a leggere i miei occhi e la mia espressione facciale si sono tramutate in dei punti interrogativi.
Credetemi se vi dico che per un terzo della seconda pagina non riuscivo a capire che diamine fosse successo e sono arrivata anche a pensare ad un universo parallelo.
Se qualcuno ha capito il mio delirio, si avete ragione… nella seconda parte c’è un colpo di scena. Ma bello grosso, ma non grosso che ti fa pensare che sia una cosa bella e ben fatta… no! assolutamente! Ti fa cadere le bracca e tutte le spalle durante il continuo.

È come se nella seconda parte l’autrice avesse fatto cento passi indietro rispetto a quello che aveva dato nella prima parte.
Vi faccio un esempio pratico: aveva avvicinato tantissimo Vale e Slate e nella seconda parte questi manco si sfiorano! Nemmeno per sbaglio!
È tutto concentrato sulle pippe mentali di Vale e ok che ci sta trattare del suo modo di crescita e di non essere più succube di Crawford (cosa che all’inizio della storia non sembrava proprio) però il troppo storpia porca miseria!



Ormai penso che alcuni di voi lo sappiano… a me piacciono sia le storia impegnative sia quelle un po’ più tranquille, senza necessariamente una grande trama… utili se si vuol staccare un po’ la spina dalla solita baraonda giornaliera.
Però comunque cerco una storia che abbia quantomeno un filo logico, che si sviluppi man mano e non che vada a ritroso, qualcosa che mi lasci colpita da qualcosa, che mi faccia emozionare.
Non dico che questo libro in questione non abbia queste cose, è che non c’è sviluppo. C’è questo stravolgimento di trama ma… perché poi? Io non l’ho capito.

Ve lo consiglio? Per chi non ha letto ancora nulla di questa autrice no, non ve lo consiglio. Perché altrimenti, come è successo a me, non verrà più la voglia di leggere una sua storia. Preferibilmente sarebbe opportuno iniziare da altri suoi capolavori.
Per chi ormai la conosce… bhè, potete provarci ma non aspettatevi chissà cosa.

È con un briciolo di dispiacere che oggi concludo qui la rubrica.
Ovviamente dopo tanti libri ottimi ci doveva essere per forza l’eccezione alla regola.

Però io vi invito alla prossima rubrica, con nuove storie e nuovi commenti.
Rimanete con noi anche sui social, in alto a destra!

Vi abbraccio.

Ilaria




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