martedì 3 aprile 2018

Recensione: Lettere per Victoria

Buongiorno e buon rientro dalle ferie pasquali! 
Avete mangiato tante uova di Pasqua? Perché oggi ve ne farò mangiare un altro po’ grazie al libro di cui parleremo, che vi farà tuffare nel cioccolato per farvi godere al meglio tutte le sensazioni positive che porta. Oggi sono qui per parlarvi di un libro particolare, un romanzo che toccherà i vostri cuori in maniera molto dolce e delicata, lasciando però in voi un uragano di emozioni. Ecco a voi...

  • Titolo: Lettere Per Victoria 
  • Autore: Marcelo Puglia 
  • Casa Editrice: Giunti 
  • Pagine: 432 
  • Da leggere o no? Assolutamente si! 
  • Voto: 8


Voto copertina:

Un uomo a quarant’anni, con una compagna meravigliosa e una bimba appena nata, crede di poter toccare il cielo con un dito. Ed è così per Marcelo Marrat, amante del suo lavoro e dedito alla famiglia appena formata. Purtroppo però la vita inserisce degli ostacoli lungo il cammino, come ad esempio il licenziamento che lo mette in crisi, ma non sarà quello a rivoluzionare la sua vita.
Sapere di avere solo sei mesi di vita stravolgerà il suo modo di vedere e sentire il mondo, renderà il tempo prezioso e in sei mesi farà tutto ciò che avrebbe dovuto compiere in trent’anni.
Inizia a preoccuparsi del ‘dopo’ per la sua famiglia, il benessere economico in primo luogo. Vuole sposare la sua amata Gabriela, la sua compagna e madre di sua figlia a cui vuole trasferire un po’ di se stesso... ma come? Attraverso delle lettere che si ripromette di scrivere ogni giorno, facendo il padre attraverso di essere.


È un romanzo importante, ricco di valori tra cui quelli della famiglia e del tempo. La vita ci stupisce sempre, anche dopo aver scoperto quando sarà la sua fine. 



Marcelo Puglia era per me un autore totalmente sconosciuto. Adesso mi rendo conto di cosa mi sono persa non leggendolo.

Il titolo ‘Lettere per Victoria’ mi ha incuriosito e la trama ha preso dei punti fondamentali: la famiglia e il tempo.
Abbiamo delle vite frenetiche, fatte di brevissimi attimi da dedicare ai nostri cari e a noi stessi. Capita molto spesso che ci rendiamo conto del tempo e del suo scorrere in maniera inesorabile solo quando esso stesso ci viene sottratto, reciso.
Ed è proprio questo che succede a Mauricio, il tempo che credeva di avere in abbondanza gli viene tolto bruscamente e con uno schiaffo in pieno viso la sua vita prende un’altra via, cambia prospettiva.
Concentra in quei pochi mesi rimani ciò che avrebbe dovuto fare nei successivi trent’anni, mette speranze, sogni e voglia di vivere in quella porzione di vita che gli rimane e ciò valorizza ciò che gli resta.
Si rende conto che Victoria non potrà conoscerlo, perché è troppo piccola e lui non ha il tempo di dirle tutto ciò che vorrebbe. Così le scrive delle lettere, spera di farne una al giorno anche se sa che sarà difficile. Concentra tutti i temi fondamentali in quegli scritti. Vuole che quel suo scricciolo di bambina possa cogliere ciò che lui vuole offrirle: voglia di vivere, amore, senso del rispetto per gli altri e per se stessi.

Insieme alle lettere e alle sue giornate possiamo vedere Mauricio cambiare e apprezzare sempre più le piccole cose, quelle che non aveva mai osservato da vicino ma che acquistano un significato tutto nuovo.

Non conosciamo solo lui ma anche Gabriela, Carlos, Claudia, Lin, Lucas e molti altri che combattono sperando fino alla fine.



Questo libro credevo che fosse solo uno dei soliti titoli che promettono e non mantengono, ma sono molto contenta di dovermi ricredere perché veramente c’è tanto, ma davvero tanto da imparare.

Al suo interno non troviamo solo una storia ma diverse, che coincidono l’una con l’altra formando svariati colpi di scena. Rinnova ad ogni pagina la voglia di non abbattersi mai, di lottare a testa alta anche quando sai che la tua battaglia non la vincerai.

Piangerete, ma ne varrà la pena, garantisco!!

Spero che la recensione vi sia piaciuta, alla prossima lettura!

Alex


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