domenica 25 marzo 2018

Recensione: Ladra di neve

Buongiorno ragazze!
L’inverno sta ormai "passando" e con esso tantissimi romanzi in tema con questa stagione freddolosa. E con quella cosa bianca e soffice che scende dal cielo solo in questi mesi.
Di cosa sto parlando?
Sicuramente l’avrete già capito… Della neve!
Qua dove abito io è scesa solamente una volta, ma a Algid è sommersa dalla neve da anni.
Se vi state chiedendo di cosa stia parlando… Non vi resta che continuare a leggere!

  • Titolo: La ladra di neve
  • Autore: Danielle Paige
  • Casa Editrice: DeAgostini
  • Pagine: 321
  • Da leggere sì o no? Libro carino… ma particolare
  • Voto: 7 e mezzo


Voto copertina:


Un bacio può cambiare una vita.
Snow lo sa bene.
Il suo ha fatto impazzire Bale e da quel giorno non si possono più incontrare.
La vita della ragazza non è facile: è stata internata da piccola in un ospedale psichiatrico per aver tentato d’entrare in uno specchio.
Letteralmente. Le cicatrici sul suo corpo lo dimostrano.
Snow e il suo umore sono tenuti rigidamente sotto controllo da sette pillole, dette I sette nani, ma se prima aveva Bale con cui ridere, confidarsi, innamorarsi, adesso non ha più nessuno. Dopo quel bacio, il più disastroso sulla faccia della storia, Bale le ha stretto così forte il polso tanto da romperlo.
Così è restata da sola, le chiacchiere con il suo Bale solo un lontano ricordo. Non le restano che le pillole, i disegni per sfogarsi, i ricordi dei momenti deliziosi passati con Bale e i sogni allucinanti fatti la notte.
È proprio quando tutti sono andati a dormire che vede una strana presenza, un ragazzo che si ostina a chiamarla principessa e la sprona a usare i suoi poteri. Tuttavia Snow non sa proprio di cosa stia parlando.
Le cose prendono una piega ancora più strana quando il ragazzo viene rapito davanti ai suoi occhi: delle braccia spuntano da uno strano specchio nella stanza del ragazzo, lo abbracciano e lo portano via.
Da quel momento Snow inizia la missione più importante della sua breve vita: ritrovare Bale, portarlo in salvo e tornare a casa con lui.
Affidandosi a quello strano ragazzo che viene a trovarla di notte, Snow scappa nel bosco, verso l’albero che continua a tormentare i suoi sogni… e lo attraversa.
Viene catapultata ad Algid, un paese immerso nel gelo e nella neve.
Qui Snow scopre di essere veramente una principessa e di avere dei poteri: può controllare la neve, creando scudi, tormente e paladine. La ragazza è anche la protagonista di una profezia che parla della distruzione, o dell’eterna vita, di Algid.
Ma a Snow non interessa niente di tutto questo. Lei vuole solamente trovare Bale e tornare a casa.
Ma qual è veramente casa sua?
Dove potrà mai essere se stessa?
E quale prezzo dovrà pagare per poter salvare Bale?



La saga Stealing Snow si compone in questo modo:

0.5 : Before the snow [novella non tradotta]
0.6 : Queen raising [novella non tradotta]
1. Ladra di neve
  1. TBA
  2. TBA

Inizialmente, dato lo specchio e il nome della protagonista, credevo si trattasse di un riadattamento, di un retelling della favola di Biancaneve. E credevo di averne avuto la conferma quando la protagonista ha chiamato le sue pastiglie I sette nani.
Eppure non è così, con il passare delle pagine aveva sempre meno di Biancaneve… Ma a qualcos’altro. A tantissime altre fiabe.
Ci sono dei riferimenti a Cenerentola, a La Bella e la Bestia e soprattutto a La Regina delle Nevi. Il che ci sta, però credo che qualcuno, prima di mettersi a scrivere, debba avere le idee chiare perché poi si finisce per fare un pasticcio che diventa sempre più e più difficile da sistemare.
Io sono dell’opinione che se l’autrice si fosse concentrata su un particolare retelling, anche la storia ne avrebbe giovato. La trama fila, perché non si può dire il contrario, ma ci sono davvero moltissimi buchi o, comunque, pezzi dove il lettore storce il naso cercando di capire cosa ci sia che non va.
Amo immaginarmi l’ambientazione, i luoghi dove accadono gli avvenimenti più o meno importanti… Amo la scenografia, sia in un film che in un buon libro.
Qui non c’è. Il romanzo ne è assolutamente privo.  
Il paesaggio è innevato… e poi? Appena questo? Com’è strutturato il manicomio?
E perché nell’America del XXI secolo si ricorre al manicomio? Come fa Snow ad arrivare all’albero così facilmente? Possibile che nessuno l’abbia sorvegliato?
La cosa che mi ha dato più fastidio è stato il rombo amoroso (esatto ROMBO, perché TRIANGOLO è fuori moda) tra la ragazza-il ladro-Kai-Bale. Prima di tutto, perché introdurre così tanti personaggi se poi vengono abbandonati dopo poche pagine? Non sarebbe stato meglio ridurli ma farli ruolare alla perfezione?
In fin dei conti, che scopo hanno Kei e Gerda? Solamente ricordare i bambini protagonisti della fiaba La Regina delle Nevi?
Non vi sembra un po’ strana come cosa?
Voi che ne pensate?



Arrivati a questo punto vi starete certamente facendo delle domande sulla mia sanità mentale.
Come posso aver messo un voto così alto se poi so fare solamente critiche?
Beh, perché i lati positivi devo ancora elencarli ;)
Mi è piaciuta l’idea di un retelling di fiabe antiche in chiave moderna e ho apprezzato lo sforzo di creare qualcosa di veramente diverso, fuori dall’ordinario. I personaggi, quelli principali di cui si parla di più, sembrano davvero interessanti e tutti da scoprire e scartare, come una caramellina, solo che non se ne ha davvero avuto il tempo materiale.
Snow, anche se in preda agli ormoni e tendente a dimenticarsi di qualsiasi cosa che non sia il ragazzo di turno, sembra abbastanza cazzuta e determinata a portare a termine la sua missione.
L’atmosfera fantasy e gelida hanno contribuito a creare un romanzo carino e pieno di potenzialità. Certamente lo stile è ancora acerbo e spero che migliori con i prossimi.
Ci sono degli ampi margini di miglioramento e non vedo perché non sfruttarli ;)


Voi che ne pensate?

Avete già letto il romanzo? È nella vostra wish-list oppure avete deciso di balzarlo allegramente? Fatecelo sapere e ricordatevi di seguirci sui nostri canali @AnniDiNuvole!
Un abbraccio e… buona lettura!

Roberta



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