Salve a tutti, amici nuvolini.
Oggi vi parlo del secondo volume di una serie che nel web è
già molto conosciuta, come dissi nella recensione del primo. Il primo bacio a Parigi non mi aveva
colpito più di tanto ma questo qui, di cui parleremo quest’oggi, mi ha centrato
con una freccia dritto al petto!
Sto iniziando ad amare questa serie e non vedo l’ora che
arrivi in Italia anche il terzo che conclude il cerchio. Spero arrivi al più
presto, chiederò informazioni alla casa editrice al più presto, ve lo prometto!
Tempo dovremo aspettare ma vi prometto che lo leggeremo
questo terzo libro! Fino al punto che ve lo traduco io stessa :P
Ma continuiamo con la recensione di oggi…
- Titolo: Il primo amore sei tu
- Autore: Stephanie Perkins
- Casa editrice: De Agostini
- Numero pagine: 295
- Da leggere si o no? Indubbiamente SI! Molto carina
- Voto: 9
Voto copertina:
Lola ha tre grandi desideri che costellano la sua vita:
1-
andare al ballo della scuola con il vestito di
Maria Antonietta confezionato con le sue mani
2-
che i suoi genitori possano finalmente
accettare, senza reticenze, il suo ragazzo Max
3-
non rivedere mai più, ma proprio MAI più, il suo
vicino di casa Cricket Bell.
Per il primo desiderio ci sta lavorando, cercando di capire
tutti quegli schemi intricati per la struttura del vestito e il cucito, per il
secondo desiderio tutto procede molto lentamente e infine per il terzo tutto
sembra andare splendidamente.
Da due anni Lola non vede più i suoi vicini di casa: i Bell.
Trasferiti chissà dove per spalleggiare la gemella di Cricket, Calliope, nelle
sue gare di pattinaggio.
Non ha più notizie dei gemelli da quando, con un cuore
spezzato e tanta rabbia, chiuse in faccia la finestra al suo primo amore.
Cricket per l’appunto.
Da quando ha memoria, Lola è sempre stata innamorata di
Cricket Bell. Fin da quando erano due bambini, con la spensieratezza di
quell’età e con il primo bacio dato a lui. Con la consapevolezza che quel bacio
era uno semplice sulla guancia.
Complicità, risate, inventiva. Crescita, liti e ancora
crescita. Fino a quando quel trasferimento nascosto non spezza un sentimento
nascente di due vecchi amici.
Ed ora Lola è felicemente fidanzata con Max, che però non è
visto di buon occhio dai suoi genitori gay.
Lola è una ragazza fuori dall’ordinario. Le piace indossare
abiti sfarzosi, truccarsi con tanti colori e indossare ogni giorno una parrucca
diversa. La sua vita ha tante sfaccettature e una di questa è proprio Max. Un
rockettaro ribelle, più grande di sei anni di Lola. Fonte di preoccupazione
sempre nuova per i genitori.
Nonostante gli alti e i bassi, la vita di Lola è stupenda.
Fino a quando un movimento sull’altro lato della strada non
cattura la sua attenzione: un camion dei traslochi, una ragazza cresciuta sulla
soglia e il suo cuore in arresto cardiaco.
Sono tornati.
I giorni passano ma di quel ragazzo nemmeno l’ombra dietro
la finestra comunicante della stanza di Lola. Una piccola speranza ancora lì,
che lui non sia tornato.
Ma quando i suoi occhi s’incrociano con quelli azzurri di
Cricket, ne ha la conferma: il suo cuore non ha mai smesso di battere per quel
ragazzo altissimo e dal cuore d’oro.
Cricket, nonostante gli anni passati e i centimetri
accumulati nella sua altezza, continua a essere il solito ragazzo che Lola
ammirava da piccola. E con lui tornano i discorsi alla finestra, i dialoghi e i
consigli chiesti alla luna, gli elastici ai polsi, i disegni sulle mani. Torna
la vita prima della separazione, quasi dimenticandosi di Max.
La vita di Lola diventerà una bilancia: da una parte il
temerario Max e dall’altra il ragazzo della porta accanto Cricket.
Difficile sarà per Lola anche ricordarsi chi è lei realmente
sotto tutti quei costumi che indossa, mettendosi lei stessa in discussione.
Cercando e trovando delle risposte adatta alla sua crescita.
1. Il primo bacio a Parigi (recensione QUI)
2. Il primo amore sei tu
3. Isla and the happily ever after (prossimamente in Italia)
«Allora credi nelle seconde possibilità?» Mi mordo il labbro.
«Seconde, terze, quarte. Quante ce ne vogliono. Tutto il
tempo che occorre. Se la persona è quella giusta» aggiunge.
«Se la persona è… Lola?»
Questa volta sostiene il mio sguardo. «Solo se l’altra
persona è Cricket.»
Io ho ADORATO questo libro *_*
Se il primo della serie mi aveva lasciato tentennante nel
suo piacermi (ma non troppo) questo ha proprio spaccato!
Per la prima volta in una storia, da quando ho memoria, la
protagonista non sceglie lo stronzo incallito ma bensì si rifà al suo primo
vecchio amore che è un capcake con il frosting al mascarpone e cioccolato con
confettini di arcobaleno.
Da ciò potete dedurre che ho A.M.A.T.O. Cricket Bell! Con il
suo animo gentile, i suoi capelli sparati in ogni dove, la sua altezza
improponibile se mai si mettesse vicino a me che sono un metro e una pralina,
con i suoi disegnini sulla mano… insomma… non c’è una cosa che non mi piaccia
di Cricket.
Ho amato anche Lola, una protagonista totalmente fuori dagli
schemi soliti a cui siamo abituati. Ama vestirsi eccentricamente, con parrucche
di ogni colore e vestiti stravaganti. Mi è piaciuto il suo carattere anche se ci
ha messo tanto tempo a capire per chi il suo cuore batteva realmente.
Mi è piaciuto il fatto insolito nei libri che i genitori
sono due gay, da qui passa un bellissimo messaggio e cioè non siamo chi ci
cresce ma bensì siamo come ci crescono. Questo messaggio va contro quello che
è, ancora oggi, un grosso tabù per la nostra comunità. Di cosa abbiamo paura?
Probabilmente della paura stessa…
Andy e Nathan sono quei genitori a cui un domani io
affiderei mio figlio se non potessi mantenerlo. Sono adorabili, gentili, lavoratori,
simpatici, attenti, premurosi. Sono i genitori che tutti i bambini del mondo
dovrebbero avere.
Brava l’autrice che ha mandato questo messaggio!
Poi non mi è piaciuto, ma ho semplicemente OSANNATO, il
discorso delle finestre comunicanti. Quanto è dolce tutto ciò?
Da piccola la mia finestra era dirimpettaia a un ragazzino
che abitava di fronte. Giocavamo spesso insieme, le nostre mamme erano amiche
ma anche nella mia vita il ragazzino si è trasferito e se dovessi rivederlo ora
a venti anni passati, probabilmente nemmeno lo riconoscerei.
Mi è piaciuto davvero tanto la storia tra Lola e Cricket, il
loro volersi bene, il regalo che lui le fa considerandola una stella.
Insomma, tutte questa storia è una storia d’amore in piena
regola!
Per la prima volta non ho trovato affasciante lo stronzetto
della situazione perché Max è davvero cattivo. All’inizio pensavo meglio,
infatti mi sono chiesta più volte come avrebbe fatto Lola a mollarlo ma alla
fine ho capito. Max è il ragazzo altezzoso che tutti nella vita abbiamo
incontrato, con una grande consapevolezza di lui stesso, pronto a dichiarare
nullità le persone che lo circondano.
Ho trovato ben fatto il concetto di “chi sono io?” preso in
considerazione nel libro. Lola ha molte sfaccettature, molti travestimenti, ma
chi è lei davvero?
Tirando le somme a questo libro devo confermare che è stato
MERAVIGLIOSO.
Mi è piaciuto tutto: l’ambientazione, i personaggi, perfino
la mamma biologica di Lola e la cagnolina Perdindirindina, ho amato il vestito
enorme di Maria Antonietta e sono innamorata perdutamente di Cricket Bell.
Voglio un ragazzo come lui sul mio balcone!
Se chiedo un desiderio alla luna mi ascolterà? Chi lo sa…
stasera posso pure provarci.
Insomma nuvoline, che aspettate a leggerlo? Se non l’avete
ancora fatto, non perdete ulteriormente tempo. Parola mia che non ve ne
pentirete.
Io vi saluto, spero che avremo presto una continua e niente…
amate Cricket come l’ho amato io. Perdutamente.
Vi abbraccio e vi auguro letture sempre scoppiettanti.
A presto.
Ilaria
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