mercoledì 8 marzo 2017

Recensione: Doppio gioco


Ciao nuovoline,
oggi mettiamoci un bel vestito nero per due motivi: parliamo della rock band più famosa della libreria finendo, tra le lacrime, la saga degli Stage Dive.
Dave, Mal e Jimmy si mettono da parte per lasciare i riflettori al loro bassista, Ben, l’uomo possente e dal collo taurino.
Volete saperne di più? Continuate a leggere…!


  • Titolo: Doppio gioco
  • Autore: Kylie Scott
  • Casa Editrice: Newton Compton
  • Pagine: 232
  • Da acquistare sì o no? ASSOLUTAMENTE!!!
  • Voto: 8


Voto copertina:


Liz è in bagno, consapevole che, per non mandare la sua vita completamente a rotoli, deve fare una serie di respiri profondi. Più che profondi. Davvero molto profondi.
Lo stick che ha in mano è positivo, così come quello sul lavandino.
Non c’è dubbio e non c’è inganno: Liz è incinta di un uomo con il quale non parla da settimane, ma che non riesce a dimenticare.
Non vede Ben, il bassista degli Stage Dive, da quell’unica notte di passione a Las Vegas, in occasione del matrimonio della sorella Anne con il batterista degli Stage Dive, Mal. O meglio, si sono visti altre volte, ma in compagnia degli altri membri della band e assolutamente non desiderosi di scambiarsi niente più di un saluto.
La situazione cambia una sera a casa di Anne e Mal. Ben è accompagnato da una pazza hipster che, gettando una sola occhiata a Liz e Lena, la compagna di Jimmy, denuncia il loro stato interessante.
Ed ecco che scoppia il finimondo.
Perché una delle principali ragioni che ha proibito a Ben e Liz di stare insieme è l’istinto di protezione di Mal nei confronti della cognatina, frutto di anni passati a festeggiare con Ben e a conoscerne gli svaghi.
Ma il dado è tratto.
L’utero è stato fecondato. Nella pancia di Liz sta crescendo un Fagiolino dal quale non si vuole separare e che vuole proteggere da tutti i mali del mondo. Così parte per il tour insieme alle altre ragazze, consapevole che le cose devono cambiare affinchè tutto finisca per il meglio.

La saga degli Stage Dive (The lick series) è composta in questo modo:

1)   Tutto in una sola notte (recensione QUI)
2)   È stato solo un gioco (recensione QUI)
3)   Nessun pentimento (recensione QUI)
4)   Doppio gioco


Tutte noi siamo consapevoli del casino che ha creato la Newton Compton con l’uscita di Nessun pentimento e per chi avesse vissuto su un’isola nel mezzo del Pacifico, faccio un piccolo  riassuntivo. Il motivo rimane tutt’ora ignoto, ma la Casa Editrice ha deciso di tagliare e modificare delle parti per renderle più appetibili. Il che ha lasciato a bocca aperta la maggior parte delle lettrici perché un caso del genere non è mai successo e soprattutto ha completamente stravolto il senso del romanzo.
È una cosa che non si fa e possiamo orgogliosamente dire che la traduzione di Doppio gioco, per quanto scarsa in alcuni punti, non ha preso iniziative.
E naturalmente la trama e il romanzo ne beneficiano.
#welldone.


All’interno dei tre romanzi precedenti, non si è mai detto molto di Ben. Sappiamo che suona il basso, che ha una sorella stronza come la morte, che ha un collo taurino e che fa palestra con Jimmy, aiutandolo a smaltire quell’energia nervosa dovuta ad anni di droga e vita sfrenata.
Pensavo si trattasse di un uomo tutto da scoprire ed ero tremendamente curiosa di leggere la sua storia. Naturalmente sapevamo che la fortunata sarebbe stata Liz, la sorella di Anne, perché ha più volte espresso un apprezzamento molto caloroso nei confronti di quella montagna d’uomo.
Contrariamente a quanto immaginiamo, la loro storia d’amore viene raccontata attraverso un lungo flashback all’incirca a metà romanzo e non all’inizio, com’è sempre successo.
I due si compensano e bilanciano a vicenda: Liz è divertente dove Ben è introverso e riflessivo, Liz non ha paura a mostrare apertamente i propri sentimenti mentre Ben è riservato. È una combinazione vincente che sa diventare esplosiva e mai noiosa.
Che altri lettori apprezzeranno, come è successo a me.


“Ben, io non voglio toglierti la libertà. Voglio solo un posto nel tuo mondo. Un posto importante.
“Tesoro, per me tu sei stata importante fin dal primo giorno”

Tuttavia c’è anche un lato negativo che non posso nascondere. Il romanzo viaggia su due ritmi completamente diversi, soprattutto a causa del flashback. All’inizio del romanzo siamo tutti curiosi di sapere cos’è successo e quando ritorniamo nel presente tutto diventa improvvisamente troppo veloce: Ben e Liz si ricongiungono troppo velocemente, litigano per una sciocchezza e il modo con cui fanno pace…? Assurdo. Forse non capisco il rapporto che una band può avere con i propri fan, ma la coppia poteva fare pace in un altro modo, più carino e più romantico.
Se voi avete letto il romanzo, datemi la vostra impressione… secondo voi la conclusione del romanzo è stata appropriata?
I romanzi precedenti di Kylie Scott avevano imposto livello qualitativo davvero molto alto: trame originali e divertenti e con grande impatto emotivo, personaggi fantastici che interagiscono tra di loro in maniera così reale da continuare a leggere, leggere e rileggere.
Una goduria per ogni lettore.
In Doppio Gioco questa meraviglia è attenuata e, purtroppo, devo capire il perché. Sì, Ben e Liz prendono il lettore, ma non sono per nulla paragonabili alle altre coppie.
Che fare, allora? Leggere o non leggere? Acquistare o non acquistare.
Beh, io vi consiglio di acquistare il romanzo e di leggerlo, perché, nonostante tutto, ne vale davvero la pena.


Poi, naturalmente, dovete tornare qui e dirmi cosa ne pensate.
Dirmi se vi piace il nome del nascituro, dirmi cosa ne pensate della coppia in generale.
Noi siamo qui, ad aspettare un vostro commento!
Un abbraccio e… buona lettura!

Roberta


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