martedì 25 ottobre 2016

Recensione: Ti odio, anzi no ti amo


Salve belle nuvoline e bentornate nel nostro angolino delle novità.
Oggi vi parlerò di un libro che mi ha incuriosito subito dalla sua trama. Volevo una cosa bella, fresca e non sono rimasta delusa.
Vi parlo di…

  • Titolo: Ti odio, anzi no ti amo
  • Autore: Sally Thorne
  • Casa editrice: HarperCollins Italia
  • Numero pagine: 339
  • Da leggere o no? Ora mi è venuto anche a me il pallino di voler litigare con un mio collega
  • Voto: 8


Voto copertina:


Lucinda e Joshua lavorano entrambi per la Bexley & Gamin. Le loro scrivanie sono una difronte l’altra e ogni giorno è contrassegnato non solo dal nuovo colore delle camicie di lui, ma anche dal fatto che silenziosamente inventano nuovi giochi come: il gioco degli sguardi, il gioco dello specchio. Unico obiettivo è non perdere.

Luce e Josh non si sopportano, possono giurare tranquillamente di odiarsi a pelle. Ogni pretesto è buono per tirarsi delle frecciatine e Luce è convinta che prima o poi, spazientita, gli tirerà un pugno su quel muso perfetto che si ritrova.
Se già a stento si sopportano ora, le cose si amplificano quando i loro capi annunciano che ci sarà una sorta di gara con il premio massimo: diventare vice direttori della casa editrice in cui lavorano.
Lucinda non perdona Joshua per non averle sorriso il primo giorno della fusione tra le due case editrici dove lavorano. Ricorda che la prima cosa che notò, non appena mise piede in ufficio, fu quell’uomo vicino alla finestra che la guardò da testa a piedi senza minimamente farle un cenno di benvenuta. È da quel momento che Luce iniziò ad odiarlo.
Lo odia perché è troppo perfetto, lo odia perché abbaia ordini a tutti quanti, lo odia perché non si fa mettere i piedi in testa da nessuno, lo odia perché segna delle cose incomprensibili sull’agenda ma maggiormente lo odia perché ultimamente le scatena dei sogni a dir poco sconvolgenti.
Joshua inizia a incuriosire Lucinda. Ora è più attenta ai suoi movimenti, a quello che dice. E la spinge a vestirsi più sensuale e a giocare con il rossetto qualche volta di più.
Dal canto suo, Joshua guarda attentamente quella donna che gli da filo da torcere un giorno si e l’altro pure. Le guarda le gambe, il modo in cui si spalma il rossetto sulle labbra e inaspettatamente fuma di rabbia quando Luce ha un appuntamento con un ragazzo che lavora al reparto grafica.
Ed è lì che scoppia tutto, un bacio prepotente, un bacio fatto per gioco, un bacio pieno di odio.
Cosa sarà mai successo a quei due nemici?
Tra battutine, frecciatine, baci rubai, paura di quel “forse amici”, gelosie e un matrimonio nel mezzo, Lucinda e Joshua forse capiranno che l’odio è separato da una linea sottilissima dal forte sentimento che è l’amore.


Come dicevo prima, quando ho letto la trama di questo libro, mi ha subito incuriosito.
Era un periodo in cui avevo bisogno di ridere, mi serviva una storia semplice, leggera e “Ti odio, anzi no ti amo” non mi ha deluso.
La storia scorre fluente, giri pagina così tante volte che subito ti trovi oltre la metà del libro e nemmeno te ne sei accorto.
Il rapporto tra Lucinda e Joshua è esilarante ma anche coinvolgente. I miei complimenti all’autrice per aver scritto di una protagonista, la nostra Crostatina, che mi ha fatto ridere nei momenti meno opportuni. Molto spesso si vuol far apparire la protagonista divertente, schietta e molto spesso invece si ottiene il risultato opposto facendola apparire ai lettori come antipatica e con la puzza sotto il naso.
Lucinda non è assolutamente così. Si veste di simpatica e di romanticismo così spontaneamente che dopo la lettura di questo libro ho l’obiettivo di diventare come lei. Oltre ad essere capace, come lo è lei, di mettersi il rossetto in modo così passionale.
Lucy, dicci i tuoi segreti!
La storia, poi, è la ciliegina sulla torta. Non ho trovato un passaggio che non fosse fatto bene.
Ho amato tutto: dalla scena dell’ascensore, le rose rosse, la gara di paintball, le scenate di gelosia di Josh, l’azienda, il matrimonio, e poi… vogliamo parlare del modo in cui Luce difende il suo acerrimo nemico agli occhi del padre? Volevo entrare nel libro e farle un grande applauso con tanto d’inchino.
Luce è stupenda. Lo è in tutto, nel suo carattere, nel suo modo di accorgersi di amare Josh piano piano, la consapevolezza di amarlo e la paura di soffrire.
Ho adorato Joshua perché è un finto orso. Fa paura a tutti quanti ma poi si scioglie come un cannolo sotto il sole di agosto quando deve proteggere Lucinda, la sua Crostatina.
E poi diciamocelo… è un figo della Madonna ma la cosa più bella è di tutto il messaggio che c’è dietro quella bellezza esterna, che si confluisce con quella interna.
Joshua, sei da perdere la testa!


Ma se c’è una cosa che adoro di più di tutte è il finale. Credevo di dover vedere un finale frettoloso, in cui la sfida dei due si chiudesse con una situazione sottovalutata.
Invece non è andata proprio così, ovviamente non vi faccio nessuno spoiler, ma sappiate che tutti i nodi verranno sciolti e amerete ancora di più Joshua e la sua vera natura.
Insomma, il libro è super promosso. Molto bello, molto divertente e molto consigliato, per un regalo alle vostre migliori amiche, alle vostre sorelle o anche alle vostre madre.

Con questa recensione io vi do l’appuntamento alla prossima settimana con le news di AnniDiNuvole. Vi mando un bacione e a presto.



Ila

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