Hola giovani lettori,
oggi AnniDiNuvole è pronto come non mai per la rubrica #autoriemergenti.
Non voglio dilungarmi in anticipazioni perché questa storia
ha un bel po’ di cui parlare, perciò iniziamo subito.
- Titolo: La donna di carta
- Autore: Himechan
- Numero capitoli: 9
- Leggere? Si
- Link per la lettura: http://www.efpfanfic.net/viewstory.php?sid=2647077&i=1
- Voto: 7 e mezzo
David Bannett è uno scrittore emergente, il suo primo romanzo
gli ha aperto le porte dell’editoria e se da una parte gli ha regalato la fama
dall’altra parte, gli ha fatto perdere quella venatura che lo caratterizzava per
essere uno scrittore di cuore e non di pancia.
La vita di David sta diventando una lugubre e prevedibile
routine: lavoro, pranzo, lavoro, birra con l’amico di sempre, scopata serale e
nuovamente il ciclo si ripete.
Se qualcuno gli domandasse perché continua a scrivere lui
risponderebbe per passione ma la verità è che lo fa per routine. Ha perso da
parecchio quello smalto che lo fece imporre con suo padre per i suoi sogni,
tanto da spezzare quel legame famigliare.
Però poi un giorno accade, David è in ritardo per la
presentazione di un libro e al semaforo non frena in tempo e si scontra con
Daisy Day. A prima occhiata sembrerebbe una di quelle ragazze uscita dai
fumetti per quanto è assurda e con il suo ombrellino rosso e così simile alla sua Daisy scritta nel libro.
Daisy sembra vivere in un mondo tutto suo e grazie alla sua
faccia tosta si autoinvita alla presentazione di Dave al suo nuovo libro.
La ragazza sembra la coscienza di David, lo punzecchia in
continuazione, sgretola le sue idee e gli dice chiaramente che il suo ultimo
lavoro è da buttare. Perché quello che è Daisy è un’attenta e scrupolosa lettrice
ma sembra esserlo solo dei libri di David Bannett.
Così i due, volenti o nolenti, riescono a trovarsi da tutte
le parti ma la cosa buffa è che di Daisy non si sa nulla, scompare e riappare
quando meno te la spetti e Dave si trova inspiegabilmente ad attendere il suo
ritorno anche se non sopporta i suoi atteggiamenti e la sua parlantina così
astratta.
Dave si rende conto di provare qualcosa di forte e
contrastante per quella donna che ha attorno un alone di mistero. Troppe cose
non coincidono e così David decide di saperne qualcosa in più perché quella
ragazza, per quanto fastidiosa possa essere, riconosce la verità. Riconosce la
vera storia di David Bannett.
Inaspettatamente ho amato, odiato e nuovamente amato questa
storia.
Il motivo è molto semplice, perché ti stupisce come poche
cose.
All’inizio i personaggi mi sembravano degli alieni scesi in
terra, non tanto per David perché immagino la sua aura ingigantita dalla fama
del suo primo libro pubblicato e di successo. Ma più che altro sono rimasta
sorpresa da Daisy. Ho capito fin dal principio che la ragazza nascondeva
qualcosa e più mi sembrava paradossale più volevo scoprire cosa nascondesse.
Il suo atteggiamento seppur da scontro con Dave, era simile
al ragazzo.
Era come se avesse a che fare con la sua coscienza più recondita.
Per quanto non sopportasse Daisy è come se la ragazza lo conoscesse da una
vita, come se fosse la sua mamma.
Quando i due ragazzi fanno l’amore per l’ultima volta e
nella storia c’è “ho visto Daisy per
l’ultima volta” mi si sono rizzati i capelli.
Che significato potesse mai avere una frase del genere?
E con questo dubbio vi lascio alla lettura. Non vi serve
altro che cliccare nel link della storia e immergervi nella storia di questi
due pazzi e fuori dal comune di ragazzi.
Spero di avervi incuriositi e fatemi sapere cosa ne pensate.
Se la recensioni vi ha incuriosito ricordatevi di farmi felice e cliccate sul
+1.
Per restare sempre al passo con le novità a altro, trovate
AnniDiNuvole su facebook al link a destra della pagina.
Buon week end. Baci al sapor di libri, in senso buono.
-Ila-
Nessun commento:
Posta un commento