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giovedì 10 agosto 2017

Recensione: L'amore è un gioco


Ciao ragazze!
Se l’archeologia è la vostra passione e Alberto Angela che vi mostra scavi romani e reperti appartenenti a qualsiasi era è il vostro sogno erotico, credo che questo sia il romanzo adatto a voi.
Jonathan, un giovane Indiana Jones, è pronto a portarvi in giro per il mondo, raccontandovi aneddoti e intrattenendo la vostra mente. Tutto questo vi alletta, non è vero? Allora preparatevi a…

  • Titolo: L’amore è un gioco
  • Autore: Jessica Clare
  • Casa Editrice: Newton Compton
  • Pagine: 236
  • Da acquistare sì o no? Personalmente non mi è piaciuto molto
  • Voto: 6


Voto copertina:


Violet e Jonathan si sono conosciuti a diciannove anni: entrambi hanno partecipato agli scavi archeologici del padre di lei, a Santorini. Sono stati insieme solamente due mesi: si sono conosciuti, innamorati… e poi lei è rimasta incinta. Impaurita dalla situazione, non ha detto nulla a Jonathan, preferendo affidarsi a mezze parole e sottointesi. Ma quando lui le ha detto che non aveva intenzione di ritornare negli Stati Uniti e avere una relazione stabile con lei, Violet è scappata da tutto e da tutti, affidando la verità a una lettera e pregandolo di venire da lei.
Ma non è mai successo.
Distrutta e triste, anche per la morte del figlio quand’era ancora in grembo, Violet passa si costruisce un’armatura inossidabile e innalza una muraglia attorno al cuore, pronta a non venire più importunata a e non far più entrare nessuno.
Non si sarebbe mai aspettata che Jonathan si ripresentasse dieci anni dopo, professando il suo amore e dicendo di dover portare a termine una missione per ritrovare una stele rubata da uno scavo archeologico del padre di Violet, appena deceduto. Si tratta di una caccia al tesoro alla quale Violet è costretta a partecipare, anche se non riesce a capire a che gioco stia giocando Jonathan. Possibile che non abbia mai ricevuto la lettera, che non abbia mai saputo quanto avesse bisogno di lui, che non avesse mai saputo del bambino?
Quando si decide di sganciare la bomba e vede la reazione dell’uomo, sa che effettivamente dev’essere stato davvero così. Nessuno si metterebbe mai a bere per due giorni di fila, continuando a dire di averla persa per sempre
O no?
Ma per Violet dieci anni sono troppo difficili da cancellare con un colpo di spugna e tornare a essere amica di quell’uomo che le ha spezzato il cuore potrebbe essere la scelta più difficile di sempre. Eppure c’è un qualcosa che continua ad avvicinali, ad attrarli, a spingere l’una verso l’altro.
A cosa serve davvero il passato? A mettere in guardia dagli errori e quindi a non fare più la stessa scelta, anche se potrebbe fare semplicemente bene, oppure a trarne esempio e affidarsi con il cuore, anche se potrebbe fare malissimo?


La serie "Billionaire Boys Club" è composta in questo modo:

1. Scommessa indecente (recensione QUI)
2. Troppo bello per dire di no (recensione QUI)
3. È l’uomo per me (recensione QUI)
3.5 Ho scelto d’amarti;
4. Sempre più vicino (recensione QUI)
5. L’amore è un gioco
6. L’amore non esiste
6.5 Per me esisti solo tu

Tra tutti i romanzi della Clare che sto leggendo, e questo è il quinto, ho apprezzato molto una cosa: il tema e la scenografia variano sempre. Nonostante i personaggi si ripetano e quindi sappiamo, a spanne, come potrebbero comportarsi nel corso dei romanzi, c’è sempre quel qualcosa pronto a sorprenderti, quel qualcosa di nuovo che non hai mai incontrato. E questo lo apprezzo davvero tantissimo. Denota anche una particolare cura nella strutturazione della trama, un volere sempre migliorarsi e creare qualcosa di più sorprendente rispetto al passato.
Tuttavia… mi duole comunicare che non è tutto rose e fiori e che, purtroppo, in questo romanzo ho notato delle piccole pecche.
Tutto inizia nelle scene erotiche, che ho trovato… eccessive. Non di numero, ma di lunghezza. Senza fare spoiler, Jonathan, come tutti i suoi confratelli, ha una passione per il seno della sua gentil signora, e passa pagine e pagine, pagine e pagine a leccarlo.
Non sono contro questa pratica, ANZI, ma immaginate un lettore che per quindi pagine legge del protagonista che lecca e succhia i capezzoli alla partner… e morde. Ecco, questi sono i tre verbi che si ripetono. Pagine e pagine di sex talk mentre Jonathan lecca, succhia e morde i capezzoli di Violet. Non fa nient’altro.
A una certa mi sono un po’ stufata e ho saltato ogni pagina in cui vedevo la parola capezzolo. Mi sono sentita un po’ in colpa, perché io non prendo mai misure così drastiche, ma contemporaneamente ho deciso che era una cosa che andava fatta perché stavo per rimetterci la sanità mentale.
Al prossimo capezzolo che leggevo, mi sarei defenestrata. 



Scene erotiche e capezzoli a parte, non si tratta di un romanzo degno di nota.
La trama in sé sarebbe stata anche interessante, ma Violet è un personaggio bruttissimo, che tende a ricadere sempre nei suoi errori, a non cambiare mai schema e a restare sempre ancorata alle sue opinioni. Ma vi rendete conto? Qui potrei benissimo aprire un discorso troppo spoiler, e quindi sto zitta, ma come Jonathan è stato trattato, peggio di un tappetino da piedi, non mi è piaciuto nemmeno un po’.
Concordo che anche lui avrebbe potuto comportarsi meglio, ma la spirale di errori e cattive decisioni di Violet ha contagiato anche lui, creando scenari molto what the fuck, dove alzavo il sopraciglio, chiedendomi cosa stesse succedendo e soprattutto come avevamo fatto a finire in una situazione del genere.
Uno spreco di pagine, uno spreco di parole, uno spreco di tempo… Uno spreco di idee, perché sono sicura che se fosse stata sviluppato meglio, questo romanzo sarebbe stato a prova di bomba.


Capezzoli a parte, spero davvero che il romanzo conclusivo, che parlerà dell’ultimo scapolo rimasto, Cade, saprà darci soddisfazioni.
Voi che dite? Avete qualche sensazione?
Se ancora non lo avete fatto, iscrivetevi al nostro gruppo facebook: Club delle lettrici romance – AnniDiNuvole.
Noi vi aspettiamo!
Un abbraccio… e buona lettura!

Roberta




lunedì 24 luglio 2017

Recensione: Sempre più vicino


Ciao fanciulle!
Chiudete gli occhi e lasciate andare la fantasia. Lasciatevi trasportare a New York, nella saletta sottostante al night club, una saletta dove aleggia fumo di sigari costosi e dove tutto trasuda ricchezza e potere. Toccatevi il tatuaggio sulla spalla e poi fate scendere le dita lungo il bicipite, prendere posto al tavolo di poker e preparatevi a sentire le novità dei miliardari più sexy del pianeta.


  • Titolo: Sempre più vicino
  • Autore: Jessica Clare
  • Casa Editrice: Newton Compton
  • Pagine: 101
  • Da leggere sì o no? IL MIGLIORE *^*
  • Voto: 8 e mezzo



Voto copertina:


Griffin Verdi sta per avere un attacco di nervi così forte da strapparsi tutti i capelli dalla testa. O meglio, farebbe tutto questo se non fosse un nobile imparentato con la famiglia reale di Bellissime e l’etichetta non gli fosse stata inculcata da quando era piccolo.
Sua cugina Alexandra, l’erede al trono, si sta per sposare e lui non solo deve presenziare al matrimonio, ma deve essere presente a Bellissime nelle due settimane precedenti. Già questo lo irrita non poco e la cosa si complica ulteriormente quando il suo assistente gli comunica che è ammalato, quindi non potrà accompagnarlo e aiutarlo a destreggiarsi tra i mille impegni. E annodargli la cravatta.
Disperato, chiede aiuto ai suoi confratelli e la futura moglie di Hunter, la temibile Gretchen, sembra avergli trovato la soluzione: la seconda assistente di Hunter, Maylee, potrebbe accompagnarlo e aiutarlo.
Fidandosi, Griffin l’assume a scatola chiusa, pensando che per essere l’assistente del suo amico deve obbligatoriamente avere alle spalle una preparazione con i fiocchi.
Non si sarebbe mai aspettato di vedere sull’aereo una ragazzina tutta acqua e sapone, dai vestiti improponibili e… leggermente fatta. La combinazione alcool e ansiolitici non ha subito gli effetti desiderati.
Griffin rimane sorpreso e sbalordito, ma gli impegni sono troppi per poterla mandare a casa… anche se ne avrebbe davvero voglia. Maylee non sembra affatto un’assistente, non ha le qualità che aveva richiesto: è chiacchierona, poco tecnologica, campagnola e ha uno stranissimo accetto. In più non conosce l’etichetta, non sa come vestirsi e potrebbe metterlo in imbarazzo in qualsiasi momento.
Ma è dopo aver tentato di cambiarla più volte, dopo aver tentato di farla diventare uguale a tutte le altre donne in circolazione che si rende conto di quanto Maylee sia preziosa, che si rende conto di non aver mai visto una donna così generosa, ottimista, determinata in tutta la sua vita.
Un fiore raro che vorrebbe cogliere e conservare con sé per sempre.


La serie "Billionaire Boys Club" è composta in questo modo:

1. Scommessa indecente (recensione QUI)
2. Troppo bello per dire di no (recensione QUI)
3. È l’uomo per me (recensione QUI)
3.5 Ho scelto d’amarti;
4. Sempre più vicino;
5. L’amore è un gioco
6. L’amore non esiste
6.5 Per me esisti solo tu


Ho amato questo romanzo dalla prima pagina e, se devo essere sincera, ero curiosa di scoprire la storia di Griffin fin dal primo romanzo. Il nostro duca Montagne Verdi, membro dell’aristocrazia europea, trasferitesi negli Stati Uniti per studiare e poi mai più ritornato all’ovile, un ovile che gli stava fin troppo stretto e non lo faceva respirare. Il ritorno a Bellissime è più un obbligo che altro e ne detesta ogni momento.
Eppure c’è sempre un raggio di sole a rallegrargli le giornate: quel raggio di sole si chiama Maylee.
Maylee viene dal profondo Sud, dall’Arkansas, e si è trasferita nella Grande Mela per dare l’esempio alle sorelline minori, per far vedere che se ci si mette d’impegno, si può raggiungere qualsiasi risultato. All’inizio del romanzo Griffin si comporta molto male con lei: non ne accetta i suggerimenti, la critica costantemente e sembra non apprezzare nessuno dei suoi sforzi. Eppure Maylee non si dà per vinta e tenta in tutti i modi di migliorare, di migliorare il soggiorno del signor Griffin, di renderlo il più confortevole possibile.
Riuscendoci.
Griffin non se lo sarebbe mai aspettato, ma Maylee aveva ragione su moltissimi aspetti. Piano piano inizia a vederla in modo diverso, ad apprezzarla veramente. Non è una campagnola, una bifolca… è semplicemente una donna che crede che la gentilezza sia il modo migliore per interagire con gli altri.
Un bellissimo messaggio, non credete?


Ho apprezzato tantissimo questo romanzo. Fin’ora è decisamente il migliore.
Griffin e Maylee, insieme, hanno un qualcosa di comico e davvero affascinante, che ti fa restare incollata alla pagina, che ti fa invoglia a leggere, leggere e leggere.
Forse perché Griffin è un nobile e Maylee una ragazza normale e in tutte noi si nasconde una principessa che brama semplicemente di venire allo scoperto, forse ci siamo identificate nella nostra protagonista femminile. Nei suoi sorrisi, nei suoi gesti, nella sua gentilezza, nel suo voler far sempre la scelta giusta.
Sicuramente anche io aspetto il mio principe azzurro che mi voglia, nonostante i pigiami a stampa mimetica.
Sulla traccia del romanzo precedente, anche in questo le scene erotiche sono scarse e dobbiamo ampiamente superare la metà prima di poter leggere la prima.
Eppure non mi ha dato fastidio perché… perché doveva andare così. Perché Maylee e Griffin condividono qualcosa di molto importante che va al di fuori del sesso e accelerare il percorso non sarebbe stato assolutamente adeguato.


Ritmo fluente e stile superbo.
Ho riso, mi sono commossa e ho sognato.
Sono questi i romanzi che mi piacciono… e non posso che promuovere Griffin a pieni voti!
Spero di avervi incuriosite ;)
Un abbraccio e… buona lettura!

Roberta