Se vi state chiedendo dove sia finita la trama, ve
lo spiego subito.
La trama non c’è. No, non sto scherzando.
Ammettiamolo… nel combinare thriller ed eros,
l’autrice non ha fatto bene i suoi calcoli ed ha allungato il romanzo a
sproposito. Sicuramente perché voleva che tutti i personaggi conosciuti nei
romanzi precedenti facessero la loro comparsa, facessero vedere il loro amore
perfetto, eppure in questo modo le pagine si sono allungate di dettagli
inutili… di cui avremmo fatto volentieri a meno.
A ben pensarci, la durata del romanzo è abbastanza
breve e questo è un punto a favore del thriller: l’avvicendarsi veloce degli
avvenimenti, la scoperta di nuove prove, la suspance e l’adrenalina sono ben
dosate. Tuttavia questo cozza decisamente con il romanzo erotico: è impossibile
che in meno di ventiquattro giorni questi qui si innamorino perdutamente tanto
da voler iniziare a praticare del sadomaso, non credete?
È brutto dirlo… ma complessivamente il romanzo ha un potenziale immenso che purtroppo non
viene sfruttato appieno. La superficie del carattere dei personaggi viene a
malapena scalfita: sappiamo che Bailey ha problemi ad esprimere le sue
difficoltà attraverso la danza, nonostante sia il gesto più liberatorio che
riesce a compiere, sappiamo che ha paura di essere abbandonata e per questo ha
paura ad amare liberamente… e sappiamo che anche Joaquin condivide queste
paure. Eppure perché non approfondire questo lato del personaggio?
Perché purtroppo le pagine sono già troppe e
aggiungerne altre, anche se necessarie, avrebbe reso questo romanzo un piccolo
mattoncino.
Era da tanto che desideravo leggere un romanzo
erotico come si deve, ma, a quanto pare, non sono stata accontentata nemmeno
questa volta. Lei ha uno spirito da sottomessa, lui ha uno spirito da
dominante… eppure nessuno dei due non se n’è mai reso conto.
Nel corso di questi anni, ne ho letti tanti di
erotici e romanzi sul BDSM. L’idolo del settore è indubbiamente Tara Sue Me, anche se i suoi romanzi
forse sono un pochino troppo spinti per essere pubblicati in Italia.
Leggendoli, e leggendone altri di altre autrici, si può veramente capire quale
sia la mentalità all’interno di una relazione tra Dom e sub. Non è solo un
qualcosa a livello fisico, ma soprattutto a livello mentale. Ed è qui che,
purtroppo, Ricordo inconfessabile è
andato a farsi friggere. Perché in una relazione di questo tipo c’è molto di
più che lo spanking, il voler
arrossare il culetto della propria sub [MA
CHE SCHIFO DI FRASE Ѐ? Mi vergogno tantissimo perfino a scriverla!]… Io non
lo so. Vedevo un romanzo sorprendente e scintillante che man mano perdeva parte
del suo fascino.
#nonègiusto!!
Si salva qualcosa?
Ma indubbiamente! Io davvero consiglio di leggere
il romanzo, di acquistarlo in ebook oppure in cartaceo perché, nonostante tutte
le pecche che possa avere, ne vale davvero la pena.
Ho amato sia Bailey che Joaquin: la loro forza, il
voler sempre andare avanti anche quando la situazione diventa sempre più
difficile. Ci sarebbero stati personaggi che si sarebbero arenati ancora alla
prima discussione o al primo momento di prova.
Invece loro no: hanno proseguito il loro percorso,
anche quando sono stanti messi di fronte alle loro paure.
#invincibili
Beh, credo di avervi detto tutto.
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Un abbraccio!
Roberta