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sabato 5 novembre 2016

Recensione: Il cuore coraggioso di Irena


Bentornate nuvoline!
Oggi vi parlo di un libro di una casa editrice che collabora con noi, che ha delle bellissime chicche da far conoscere.
Oggi vi parlo della realtà, una realtà che la storia segna come dolorosa e che quando se ne parla non si può far altro che rimanere fermi ad ascoltare e cercare di non dimenticare.
Avete già capito, vero? Bhè allora, questo è un argomento che mai tramonterà e che ogni tassello che ci viene fornito è un nostro piccolo bagaglio di conoscenza.
Perciò oggi fate attenzione, parliamo di quella storia che ha fatto male al mondo.

  • Titolo: Il cuore coraggioso di Irena
  • Autore: Daniela Palumbo
  • Casa editrice: ElectaYoung
  • Numero pagine: 165
  • Da leggere o no? Conoscere la vita di una persona che ha fatto tanto, vale sempre la pena.
  • Voto: 8


Voto copertina:


Teodor ama disegnare, ama fare murales e vorrebbe fare solo questo nella sua vita. Suo padre però non la pensa uguale, lui vorrebbe che il figlio facesse qualcosa di più sicuro, per un futuro stabile.

Nella famiglia di Teodor c’è anche suo nonno, che ogni tanto esce di casa e non si sa dove va. Teo e il nonno Jakub non hanno un buon rapporto, o meglio… è Teodor che non vede di buon occhio quel vecchio che ogni tanto dimentica le cose e che va via di casa sempre più frequentemente.
Il nonno Jakub ha un amico d’infanzia che sa sempre dove va: Aron.
Un giorno, complice l’uscita di casa di Jakub, Teo è costretto ad andare a recuperare il nonno e, aiutato da Aron, lo trova davanti al monumento di Varsavia dedicato all’olocausto.
Incuriosito, Teo vuole capire perché suo nonno è andato proprio lì a rifugiarsi.
La verità è che Jakub e Aron hanno un passato comune, un passato che riguarda una certa Irena che li ha salvati da morte certa.
Jakub, che vuol far conoscere la sua storia a suo nipote, mostra i diari di Irena, una donna che ha aiutato a far evadere più di duecento mila bambini dal ghetto di Varsavia, quando la seconda guerra mondiale versava nelle vite degli ebrei e quando la cattiveria dei nazisti faceva paura a tutto il mondo.
Tra le pagine di quei diari vi è la vita non solo di Irena, salvatrice di quelli che oggi sono uomini, ma anche di quei bambini stessi che scappati dalle loro famiglie d’origine hanno trovato rifugio in chi rischiava la vita per loro.
Pagina dopo pagina, il rapporto di Teo e il nonno Jakub muta, si rafforza e diventa essenziale.
Si scopre i retroscena di quella guerra che è stata la più disumana della storia.
È proprio grazie ad Irena che Aron e Jakub oggi possono raccontare a Teo quello che è stato. 


Il tema di questo libro, credo, lo conosciamo tutti. È una parte della storia mondiale che ha segnato paura, agitazioni, repressioni, vittorie e perdite ma soprattutto, dolore.
La storia che ci viene raccontata è una storia vera, quella di Irena, una giovane donna, infermiera e assistente sociale, che insieme alla resistenza polacca ha cercato di salvare quanti più bambini ebrei nel ghetto di Varsavia.
Irena portava fuori quei bambini che non avevano possibilità di vivere, li dava una nuova vita, una nuova famiglia ma soprattutto li dava la libertà.
I bambini, così come tutti gli ebrei, erano carne da macello che prima o poi i tedeschi avrebbero preso e fatti loro.
Senza non pochi problemi, Irena ha salvato più di duemila bambini dal loro triste destino.
La storia del libro ci parla di Irena attraverso le sue pagine di diario raccontate da Jakub, nonno di Teodor.
Jakub, infatti, è stato uno dei bambini portati in salvo proprio da Irena insieme a sue due amici. Passando dalla fogne, vennero portati nelle loro nuove famiglie fingendosi ariani.
Tutto il libro ci ricorda di quanto difficile è stato quel periodo e che, nonostante chi ha vissuto questa straziante pagina della storia stia morendo, quello che è successo in passato non deve accadere più.
Disumanità, privazione e terrore sono state troppo forti per essere rivissute.

Con questo tema un po' diverso dal solito, vogliamo ricordare di nn dimenticare. Perchè la paura non deve essere più forte della speranza.
Perchè quello che è stato non si deva ripetere.

Io vi saluto, vi do l'appuntamento alla prossima settimana sempre con AnniDiNuvole.
Buon fine settimana e buone letture!

Ila



sabato 23 luglio 2016

Recensione: Cenerentola Pop


Buon pomeriggio belle nuvoline.
Siete già andate al mare? Avete preso un po’ di sole? Ma soprattutto… c’è un libro nella vostra borsa?
Oggi vestirò i panni di zia, o mamma, o cugina, o qualsiasi cosa voi vogliate e vi parlerò di una storia intramontabile. Di un libro che potreste regalare a quelle ragazze che stanno crescendo, con l’augurio di credere sempre nell’amore e di non mollare mai.



Voto copertina:


Cintia è una ragazza che non crede più nell’amore. La sua esperienza, vissuta guardando i genitori, l'ha fatta diventare cinica e crede che quel sentimento tanto acclamato altro non è che un pretesto per far girare il mondo e renderlo meno cattivo di quel che è. Cintia veste di nero, fa la dj per evadere dal suo mondo e non sopporta le canzoni romantiche.
Fredy Prince, cantante adorato dalle adolescenti, scrive pezzi sull’amore. È convinto che prima o poi troverà la sua anima gemella e quando la incontrerà, saprà che sarà lei perché tutti i pezzi andranno al loro posto, come un grande puzzle.
Cintia e Fredy si incontrano a un ballo di corte, con due maschere sulla faccia e irriconoscibili. Si guardano, si parlano, si osservano e si piacciono.
Ma mezzanotte scocca e Cintia deve correre via e di lei rimarrà solo una scarpa nera delle sue All Star.
Riuscirà Fredy a ritrovarla?
Ma soprattutto, riuscirà Cintia ad evadere dalla stanzetta logora e sporca in cui la matrigna l’ha rinchiusa?


Chi di noi, almeno una volta nella vita, non si è sentita un po’ Cenerentola?
E chi non conosce la favola di quella ragazzina costretta a servire la matrigna e le sue sorellastre?
Questa che vi sto per raccontare, è una Cenerentola moderna. Una dj che non crede nell’amore.
Cintia ha i genitori separati, quando sarà costretta a vivere con il padre, la sua odiata matrigna e le insopportabili gemelle, la sua vita si complicherà notevolmente.
Al compleanno delle gemelle è stato invitato il cantante del momento, Fredy Prince, che ammalia tutte le ragazzine non solo con i suoi occhi ma anche con le parole delle sue canzoni.
Smielato, direbbe Cintia.
Ma quando conoscerà Federico, e non Fredy, Cintia se ne innamorerà perdutamente.
E quando si renderà conto che lui sta cercando la padrona del’All star nera che aveva ai piedi quel giorno della festa, farà di tutto per farsi riconoscere nonostante la maschera che le oscurava il volto. Ma non ha fatto i conti con la matrigna cattiva, che trova gusto nel vedere la vita di Cintia cadere dal dirupo.
Ma proprio come Cenerentola, ci sarà pronta la fata madrina ad aiutarla...

Il libro di certo è più per le corde di un’adolescente che per una signorinella più in là con l’età. Ma vi ammetto che non l’ho disprezzato ed io di anni ne ho venti…nonvelodico :P
Cenerentola è assolutamente il mio cartone della Disney preferito e anche tutti gli adattamenti cinematografici non sono da meno. Proprio per questo l’altro giorno mi sono andata a rivedere Cinderella Story con quel bel figliolo di Chad Michael Murrey e vi assicuro che mi trasformo in una ragazzetta di dieci anni quando mi ri-immergo in quella favola.
E lo stesso è successo per questo libro.
È una lettura semplice, fresca e veloce. Il libro ha poche pagine e si legge tutto in una volta.
Secondo me è un ottimo regalo da fare alle vostre nipoti/figlie per premiarle della promozione scolastica.

Vi segnalo anche il seguito della storia con “La bella addormentata POP” uscirà all’incirca verso il 27 di settembre.
Prepariamoci ad una rivisitazione anche qui, della famosissima favola.

Io vi saluto, vi invito a ricordarvi sempre delle favole che ci hanno segnato la vita e di immergervi nella lettura tra  una nuotata e una dormitina sotto l’ombrellone.
A presto!

Ila